Comunicazione, New media

21 gennaio 2015 | 17:06

Apple pronta a competere con Spotify puntando sulla società londinese Semetric

(Mf-Dj) Apple, con l’obiettivo di rafforzare le tecnologie per le analisi dei brani musicali in vista del lancio di un suo servizio di streaming capace di competere con Spotify, ha acquisito recentemente la società londinese Semetric.

A rivelarlo e’ stata una fonte informata dell’acquisizione, precisando che Semetric fornisce un servizio di analisi delle vendite di brani musicali, dei download illegali e delle citazioni sui social-network.

Lo scorso ottobre un rappresentante legale di Apple e’ entrato nel consiglio di amministrazione di Semetric, ha riferito il blog britannico Music Ally citando documenti pubblici.

Un portavoce della società di Cupertino ha ricordato come “Apple acquisti ogni tanto piccole società tecnologiche e generalmente non fornisce i dettagli dei motivi alla base delle acquisizioni o eventuali progetti”.

Musicmetric, lo strumento svilupppato da Semetric, consente a servizi di streaming come Spotify di fornire analisi agli autori per tracciare i propri contenuti.

“Gli artisti non sanno effettivamente quanto delle loro creazioni viene ascoltato e chi lo ascolta”, ha fatto presente Mark Mulligan, direttore ricerche di MIdia Research.

Le analisi fornite da Semetric potrebbero consentire a Apple di creare un servizio di streaming musicale “amichevole” nei confronti degli artisti, ha aggiunto Mulligan.

L’importanza di essere un buon posto per gli artisti e’ stata evidenziata lo scorso novembre dalla disputa tra Spotify e Taylor Swift. La cantante ha deciso di cancellare tutti suoi brani dal servizio fornito dalla società svedese perche’ non pagata in modo equo per tutti gli ascolti effettuati e Spotify ha replicato all’artista sottolineando il proprio contributo alla lotta contro la pirateria musicale.

Apple ha intenzione di espandersi nello streaming musicale per compensare la contrazione delle vendite sulla piattaforma iTunes causata dalla preferenza dei consumatori per servizi come quelli offerti da Spotify. (Mf-Dj, 21 gennaio 2015)

Tim Cook, ceo di Apple

Tim Cook, ceo di Apple