Cineasti a governo russo: ”Il linguaggio osceno è parte intangibile della nostra eredità culturale”. Appello per togliere il divieto di parolacce

(Ansa) ”Il linguaggio osceno è parte intangibile della nostra eredita’ culturale”: con questa motivazione, un gruppo di famosi registi russi, tra cui il premio Oscar Nikita Mikhalkov e Fiodor Bondarciuk, entrambi sostenitori di Putin, ha firmato una lettera aperta indirizzata al premier Dmitri Medvedev per modificare una legge del 2014 che proibisce le parolacce nelle opere d’arte, dal cinema al teatro.

”Il divieto è inutile e impoverisce grandemente le possibilità di realizzazione artistica”, si legge nella lettera, dove i firmatari propongono come alternativa quella di vietare ai minori di 18 anni i film con linguaggio osceno.

Anche ‘Leviathan’, il primo film postsovietico ad aver vinto un Golden Globe ed ora nella shortlist dell’ Oscar per il miglior film straniero, è stato colpito dalla controversa legge: quando uscirà in Russia il 5 febbraio, la pellicola – osteggiata dal potere e dalla Chiesa ortodossa russa – sarà proiettata in una versione ‘purgata’, senza le parti scurrili. (Ansa, 22 gennaio 2015)

Vladimir Putin (foto Olycom)

Vladimir Putin (foto Olycom)

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