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22 gennaio 2015 | 15:45

Esperti, responsabili, creativi, motivati, appassionati: siamo noi, siamo così. Almeno su LinkedIn

(ANSA) – Esperti e responsabili, ma anche creativi e appassionati: è l’identikit degli italiani, stando ai loro curricula. A tracciarlo è LinkedIn, che pubblica l’elenco dei termini più ricorrenti – le ‘buzzwords’ – nel 2014. Negli oltre 7 milioni di profili italiani sul social professionale, la parola più sfruttata è ‘esperto’, che per la prima volta negli ultimi tre anni riesce a sostituire ‘responsabile’. A livello mondiale, invece, vince ‘motivato’ e, in generale, parole che denotano dinamismo.

Jeff, Weiner, ceo LinkedIn

Jeff, Weiner, ceo LinkedIn

Gli italiani puntano quindi sull’esperienza, con la responsabilità che viene al secondo posto. La top ten dei termini più usati prosegue con ‘creativo’, ‘specializzato’ e ‘problem-solving’, e poi ‘motivato’ e ‘appassionato’. Ancora, gli italiani sul lavoro si definiscono ‘multinazionali’, ‘strategici’ e ‘dinamici’. Facendo un confronto con altre nazioni, emerge un professionista nostrano ancora poco dinamico. In Australia, Spagna e Stati Uniti, ad esempio, si punta più sulla motivazione, la creatività e l’essere strategici in vista di possibili cambiamenti di un ambiente professionale in continuo movimento ed evoluzione. Mentre nel nostro Paese, da un anno all’altro, la popolarità delle parole più ricorrenti sostanzialmente non è cambiata, con un’attenzione a termini che indicano esperienza e responsabilità. Dalle vecchie classifiche di LinkedIn, al quinto anno di pubblicazione, si vede che nel 2010 ‘vasta esperienza’ era l’espressione più usata a livello mondiale, ‘innovativo’ in Italia. Nel 2011 il termine più in voga tra gli italiani è stato ‘problem solving’, mentre a livello internazionale – per due anni consecutivi, 2011 e 2012 – è stato ‘creativo’.