Muy confidencial

22 gennaio 2015 | 16:27

Marco Bardazzi dalla Stampa all’Eni come direttore comunicazione esterna. Palladino passa alla Saipem

Grandi novità nella comunicazione del gruppo Eni. Dopo una lunga selezione condotta dai cacciatori di teste della Spencer Stuart, l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha scelto come direttore della comunicazione esterna Marco Bardazzi, che assumerà l’incarico il 16 febbraio.

Marco Bardazzi

Bardazzi, 47 anni, proviene dalla Stampa, dove era caporedattore centrale e digital editor. Al quotidiano torinese era arrivato nel 2009 dopo una lunga esperienza all’agenzia Ansa, come corrispondente da New York dell’agenzia, dal 2000 al 2009.
All’Eni metterà a frutto questa esperienza internazionale, le conoscenze nel campo dell’energia e della geopolitica maturate durante il soggiorno americano e soprattuto le competenze nel campo digitale, di cui è uno specialista e che svilupperà molto nel nuovo incarico.
Ad affiancare Bardazzi, come capo ufficio stampa dell’Eni arriva Erika Mandraffino, che lascia la Saipem – la società controllata dall’Eni specializzata nelle infrastrutture per il settore petrolifero – dove guidava le relazioni istituzionali e la comunicazione dallo scorso ottobre. Mandraffino era entrata nel gruppo Eni nel 2006 dopo alcuni anni di esperienza in società di consulenza in comunicazione come Brunswick e Barabino. Nel nuovo incarico sarà responsabile delle relazioni con i media e dell’editoria aziendale, tra cui il trimestrale ‘Oil Magazine’.

Camilla Palladino

Lascia infine l’Eni, dove era responsabile relazioni con i media, Camilla Palladino: passa alla Saipem come direttore della comunicazione esterna. Palladino porta nel suo nuovo ruolo una forte competenza nella comunicazione finanziaria. Giornalista, ha iniziato la sua carriera in Inghilterra, a Breakingviews.com, il sito di informazione economico finanziaria di Ugo Dixon, per diventare poi responsabile investor relations e quindi media relations dell’Eni.

 

  • uffolina

    Mi chiedo se è mai successo che un direttore comunicazione sia stato chiamato a fare il direttore di un giornale. Le competenze che richiede oggi un’azienda nel ruolo di DirCom mi sembrano decisamente diverse da quanto si sviluppa in un giornale.