Mercato

22 gennaio 2015 | 17:00

Convegno ‘Altagamma consumer and retail insight’

I due temi cardine dell’alto di gamma presentati il 22 gennaio 2015 a Milano, nel corso del convegno “Altagamma Consumer and Retail Insight”, la seconda edizione del True Luxury Global Consumer Insight, condotto con Boston Consulting Group e l’Altagamma Retail Evolution  giunto alla sua terza edizione.

Come riporta il comunicato stampa, con più di 40.000 intervistati in oltre 20 Paesi (e un focus su 10.000 Top Luxury, con spesa media di €20.000  all’anno), il  True Luxury Global Consumer Insight è il più ampio e approfondito studio sul consumatore di alta gamma. L’Altagamma Retail Evolution, realizzato insieme ad Exane Bnp Paribas, indaga ogni anno  l’evoluzione e le prospettive delle strategie retail delle imprese lusso considerando nel complesso ben 12.500 punti vendita.

Una qualificata panel session, coordinata da Armando Branchini (Vice Presidente, Fondazione Altagamma), ha visto gli interventi di Alberto Alessi (Alessi), Elisa Astori (Driade), Simone Dominici (Coin ed Excelsior), Giovanni Geddes da Filicaja (Ornellaia),  Matteo Lunelli (Cantine Ferrari), Michele Norsa (Salvatore Ferragamo), Marco Perelli Rocco (Intesa Sanpaolo).

L’indagine True Luxury Global Consumer Insight ha evidenziato la crescita del numero dei consumatori di alta gamma nel mondo: sono 390 milioni e hanno speso €755mld nel 2014, considerando anche i prodotti unbranded. Il numero di consumatori totali è previsto crescere dagli attuali 390 milioni ai 465 nel 2021, quando arriveranno a spendere €1.015mld.  Il Lusso per la persona crescerà del 4,7% composto all’anno, guidato da Gioielli, Orologi e Pelletteria. Il Lusso Esperienziale crescerà del 6,7% composto all’anno, guidato da Hotellerie e Viaggi.

A trainare la crescita saranno i 15 milioni di consumatori Top Luxury, oggetto del focus dello studio di quest’anno. Pur rappresentando numericamente solo il 4% del totale, hanno speso nel 2014 €220 mld.

Tra gli elementi comuni a tutti i segmenti, l’importanza della qualità manifatturiera (il Made in Italy resta al top delle preferenze per Abbigliamento, Pelletteria, Gioielleria, in crescita USA e UK) e quella del digitale, che influenza il 62% di tutti gli acquisti di alta gamma. Cresce il fenomeno del ROPO (Research Online, Purchase Offline), che interviene nel 45% degli acquisti (2013: 38%) e quello dell’Omnichannel: 3 consumatori su 4 vogliono un brand raggiungibile attraverso diversi canali. In Cina sono 9 su 10.

Nella classifica dei Fashion Hubs preferiti, Milano scende dal 2° al 5° posto, sale NYC (dal 4° al 2°). Prima Parigi, terza Londra, quarta Hong Kong.
L’Altagamma Retail Evolution, basata su ricerche empiriche e sull’elaborazione dei dati pubblici di un centinaio di aziende tra quotate e non, per un totale di 12.500 punti vendita, ha evidenziato che
-    i brand del lusso si sono trasformati progressivamente in retailer.
-    l’analisi delle performance like-for-like (senza nuove aperture) deve guidare gli investimenti nel retail. Negli ultimi anni Hermes e Richemont hanno avuto le performance migliori. Burberry, Ferragamo e Moncler sono le marche a maggiore potenziale di sviluppo.
-    In una fase di sviluppo le aziende di lusso possono beneficiare dello sviluppo dell’online e di attività di CRM più aggressive per incrementare profitti e ritorno sugli investimenti.
-    I brand di alta gamma stanno riconsiderando la presenza retail delle linee diffusion e giovani in seguito alla competizione dei retailer fast fashion e di fascia media. Negli accessori i mega brand stanno abbandonando l’entry price a favore di brand di lusso accessibile e premium.

Secondo Andrea Illy, Presidente di Fondazione Altagamma, “Il Retail e l’analisi dei comportamenti di acquisto dei consumatori dell’alto di gamma -  sempre più numerosi, nomadi e diversificati -  sono i due elementi critici per il successo delle aziende eccellenti italiane. Aziende sempre più globali e attente a quei requisiti di sostenibilità sociale ed ambientale che, come emerge dal True Luxury Global Consumer Insight, si riconfermano decisivi nella motivazione d’acquisto del consumatore“.

Armando Branchini, Vice Presidente di Fondazione Altagamma sottolinea che “i comportamenti di acquisto dei consumatori mondiali sono diventati più complessi e meno prevedibili e l’investimento complessivo in retail è il più rilevante investimento effettuato dalle imprese luxury negli ultimi 40 anni. Queste analisi servono a orientare le scelte tattiche di breve e medio periodo ma anche le strategie di lungo periodo delle aziende”.

Antonio Achille, Partner e Managing Director di The Boston Consulting Group, responsabile a livello mondo del settore lusso per BCG: “Nel 2015 BCG vede una ripresa della fiducia dei consumatori del lusso personale ed esperienziale. Riteniamo che nel 2021 i consumatori cresceranno dagli attuali 390 fino a 465 milioni, per un mercato che ci aspettiamo supererà  il tetto del trilione di euro. La ricerca di quest’anno ha l’ambizione di innalzare ulteriormente l’asticella e approfondire l’ascolto e la comprensione dei consumatori più alto spendenti e sofisticati. La segmentazione comportamentale dei consumatori, con i suoi 12 profili, è uno strumento concreto per la comprensione delle dinamiche di mercato in generale e a livello di singola categoria prodotto”

Luca Solca, Managing Director Global Luxury Goods di Exane BNP Paribas commenta: “Le aziende del lusso sono  di fatto diventate retailers. Diventa indispensabile per i leader passare dall’apertura di nuovi negozi alla crescita organica, soprattutto in un momento in cui la domanda è modesta, i costi degli affitti crescono e internet attira una quantità sempre maggiore di volumi.  E-commerce e CRM – integrati con il retail fisico – sembrano la strada giusta su cui procedere per aumentare la produttività degli spazi fisici, i ritorni sul capitale investito e le potenzialità di quotazione in Borsa.