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22 gennaio 2015 | 18:33

La chat di WhatsApp arriva sul pc. Il servizio, però, non è indipendente dallo smartphone. Per la funzione telefonate, invece, si dovrà aspettare

(ANSA) – La funzione telefonate tarda ad arrivare ma gli smartphone li ha comunque conquistati, con 700 milioni di utenti e una crescita così sostenuta da far impallidire i rivali. Adesso punta a insediarsi sui computer, per rafforzare una posizione che è già dominante. WhatsApp, la popolare app per chattare comprata da Facebook l’anno scorso per 19 miliardi di dollari, ora consente di scambiarsi messaggi anche da pc, con la comodità di usare l’ampia tastiera di portatili e desktop quando si è a casa o in ufficio.

Jan Koum, ceo di WhatsApp

Jan Koum, ceo di WhatsApp

La novità al momento funziona solo attraverso il browser Chrome di Google e non è compatibile con iPhone. Per provarla basta connettersi al sito whatsapp.com e fotografare un Qr Code apposito, con il cellulare. Un modo, questo, per autenticarsi senza dover inserire password o codici. Il servizio non è tuttavia indipendente dallo smartphone, che deve restare acceso e connesso mentre si usa WhatsApp via pc. Il computer, in pratica, funge da estensione del telefonino per chattare alla scrivania. La possibilità di scambiarsi messaggi da dispositivi fissi e mobili con gli stessi contatti e sulla stessa piattaforma è offerta anche dai rivali, da Apple con iMessage a Google Hangouts a Skype di Microsoft, passando per Telegram e WeChat, e pure dalla stessa Facebook, che alla chat con gli amici via telefonino ha dedicato la app Messenger. I numeri di Whatsapp, però, sono da fuoriclasse. Basti pensare che sulla sua chat ogni giorno passano oltre 30 miliardi di messaggi. E la popolarità potrebbe salire ulteriormente se la piattaforma lanciasse la funzione delle chiamate vocali, annunciate agli inizi dell’anno scorso ma non ancora rese disponibili. A ulteriore testimonianza del suo successo c’è la nascita di WhatSim, una scheda sim creata dall’italiano Manuel Zanella che consente di usare WhatsApp all’estero senza limiti, con un canone annuo di 10 euro, senza dover cercare wi-fi gratuiti o pagare il traffico dati, grazie a un accordo con oltre 400 operatori in 150 nazioni. Sempre a causa della notorietà, tuttavia, l’app si trova a fronteggiare due problemi, uno interno e l’altro esterno: il paventato ingresso della pubblicità, per fare cassa, e i ‘parassiti’. Sul primo fronte, Facebook ha smentito la voce del presunto arrivo di banner, sicuramente poco graditi agli utenti. Quanto ai parassiti, la società è corsa ai ripari per le app non autorizzate WhatsApp Plus e WhatsappMD: ha bloccato l’accesso per 24 ore a chi le ha usate e ha già intimato alla prima di chiudere bottega.