Editoria, New media

23 gennaio 2015 | 10:15

Edicola Italiana non ha senso, dice DataMediaHub, chi voleva abbo­narsi ai giornali digitali lo ha già fatto. In arrivo (forse) la ven­dita di sin­goli arti­coli

“È chiaro che ostinarsi a proporre tout court la vendita di copie digitali in maniera spe­cu­lare, iden­tica, alla pro­po­sta car­ta­cea non ha senso. Da infor­ma­zioni rac­colte dal sot­to­scritto pare che sia in pro­gramma la ven­dita di sin­goli arti­coli, così come avviene nei Paesi Bassi con Blendle, anche su Edi­cola Ita­liana”.  E’ quanto scrive Pier Luca Santoro sul suo interessante e ricco di analisi DataMediaHub a proposito dell’Edicola Italiana, chiosco digitale per l’acquisto di giornali e periodici dei principali editori italiani on line dal 20 gennaio.

“I dati”, scrive  DataMediaHub ”mostrano come, ad ecce­zione del quo­ti­diano di Con­fin­du­stria, la ten­denza sia piatta. Fon­da­men­tal­mente insomma chi aveva pro­pen­sione ed inte­resse ad abbo­narsi lo ha fatto ed attual­mente non pare esservi grosso spa­zio di ulte­riore crescita”.

La pietra tombale sull’attuale offerta di Edicola Italiana DataMediaHub la mette quando, analizzando la situazione francese scrive che “secondo quanto dichia­rato da OJD, l’equivalente della nostrana ADS, nel totale le copie digi­tali hanno rap­pre­sen­tato una fra­zione estre­ma­mente ridotta degli esem­plari ven­duti a paga­mento e, così come avviene in Ita­lia, non hanno di fatto arre­stato il calo com­ples­sivo di vendite”.

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