26 gennaio 2015 | 8:45

Lo spettro di un futuro ‘a luci rosse’ per l’emittente cattolica lombarda Telenova. Voci dell’interessamento di Paolo Romani

(Corriere) Dalle messe solenni in diretta dal Duomo alle luci rosse? È questo il brusco salto temuto dai lavoratori di Telenova, storica emittente milanese di ispirazione cattolica. I conti sono in passivo e Multimedia San Paolo, la società controllata dal gruppo editoriale che fa capo alla congregazione della Società San Paolo (editrice di Famiglia Cristiana , Jesus , Il Giornalino e altre), ha annunciato l’intenzione di vendere la frequenza sul canale 14 del digitale terrestre (alquanto appetibile). Chi la compra potrà farne ciò che vuole.

Paolo Romani (foto Corriereinformazioni.it)

Paolo Romani (foto Corriereinformazioni.it)

Ai giornalisti di Telenova è giunta «voce» dell’interessamento di Paolo Romani, capogruppo in Senato di Forza Italia con un passato da editore televisivo con Lombardia 7, ricordato per programmi «forti» (come Vizi privati condotto da Maurizia Paradiso) e perché l’esperienza di quell’emittente si concluse con il fallimento. Quanto basta per suscitare un doppio allarme a Telenova: «Per il futuro delle 38 famiglie dei dipendenti che, in caso di vendita senza garanzie, potrebbero essere lasciati a casa dal nuovo proprietario, in mancanza di un progetto editoriale», e per «il rischio che Telenova sia trasformata in uno dei tanti canali che si finanziano con programmi e pubblicità a luci rosse o legati al gioco d’azzardo, in contraddizione con la tradizione e i valori della Chiesa».

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_gennaio_24/telenova-rischia-futuro-luci-rosse-a5483136-a3b7-11e4-808e-442fa7f91611.shtml