26 gennaio 2015 | 15:10

Mauri, Messaggerie Italiane: il mercato del libro segue più il Pil che la rivoluzione digitale. La ripresa economica come miglior cura per la crisi

Stefano Mauri, vicepresidente di Messaggerie Italiane, ha dichiarato in merito ai dati dell’Aie: “In tutto il mondo l’andamento del mercato del libro è agganciato al Pil più che alla rivoluzione digitale. Se il Pil sale del 2% il libro sale di più. Se il Pil scende il libro scende di più. In Italia il 2014 si è ridotto il calo del mercato.

I canali riservati ai lettori abituali hanno tenuto. Come conferma l’Istat i lettori deboli, tipicamente una fascia di popolazione più in difficoltà, hanno comprato e letto meno, il che si è ripercosso soprattutto sulle vendite dei supermercati. Va detto che non ci sono stati fenomeni popolari come le 50 sfumature che hanno incuriosito negli anni precedenti molti lettori occasionali. In Usa e in Gran Bretagna, come ha scritto il Financial Times, il mercato del libro fisico è in ripresa e l’ebook cresce ancora, il che testimonia che la ripresa economica sarà la migliore cura anche per la crisi del libro. Dell’indagine Istat va notato che è tra i giovani, anzi tra le ragazze, che troviamo le categorie di lettori più forti, e il futuro si legge nei giovani.” (Comunicato stampa, 26 gennaio 2015)