Comunicazione, New media

26 gennaio 2015 | 18:59

Verybello.it, il sito “che promuove l’offerta culturale italiana nei mesi di Expo”, è già un caso che scatena la Rete

E’ esploso il caso Verybello.it, il sito nato per promuovere nel mondo l’Italia e le eccellenze artistiche e culturali del nostro Paese attraverso un calendario di eventi paralleli all’Expo di Milano. C’è chi già l’ha bollato con malcelata ironia “l’ultimo gioiello della politica digitale italiana”, chi su Twitter in questi primi giorni di messa on line ha gonfiato a colpi di tweet il fiume di critiche che l’ha travolto e chi, come il ministro dei beni, delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, primo sostenitore del progetto, ha difeso su IlFattoQuotidiano.it le proprie scelte.

Dario Franceschini

Dario Franceschini

Rispondendo punto per punto alle critiche mosse alla piattaforma presentata insieme a Maurizio Martina, ministro dell’Agricoltura, e al commissario unico di governo per Expo, Giuseppe Sala. E la prima domanda è stata: “Perché si è deciso di realizzare un nuovo sito Internet del turismo online anziché far convergere l’iniziativa ed i suoi contenuti su Italia.it, il portale italiano del turismo e la vetrina – brutta o bella che sia – del nostro Paese sul web, specie alla luce delle mille difficoltà che, proprio negli mesi si sono incontrate nella gestione di Italia.it? La risposta? “Italia.it è lo strumento dell’Enit per promuovere l’Italia nel mondo. Verybello è già sulla sua home e prevediamo una stretta collaborazione tra i due portali. Abbiamo tuttavia pensato di creare uno spazio dedicato esclusivamente all’offerta culturale italiana nei mesi di Expo. L’obiettivo è quello di realizzare su scala nazionale quello che alcuni siti fanno per promuovere gli eventi delle grandi città e stimolare così i tanti visitatori che si attendono a Milano da maggio a ottobre a viaggiare su tutto il territorio nazionale”. E così via, precisando come i costi di realizzazione siano arrivati a quota 35mila euro e che il sito sarà presto una piattaforma multilingue e non solo in italiano.

Su Wired.it è apparso un lungo articolo firmato Simone Cosimi in cui si dà conto dei quasi 30mila tweet sotto l’hashtag #VeryBello – in cima ai trending topic nazionali – che nel fine settimana hanno “tenuto a battesimo lo sgangherato sito del ministero dedicato agli eventi nei sei mesi dell’Expo”.

Voci critiche poi arrivano dal fronte della politica. I deputati del MoVimento 5 Stelle:

(ANSA) “Se l’obiettivo del progetto era quello di mostrare al mondo l’Italia di Renzi possiamo dire che sia stato pienamente centrato: affidamenti fiduciari, denaro pubblico speso senza controllo, incompetenza tecnica e approssimazione”: è il commento dei deputati del Movimento 5 Stelle della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni alla creazione, da parte del ministero della Cultura, del sito #verybello.it. “Apprendiamo che sono stati messi in bilancio 5 milioni di euro per la campagna promozionale: non servono. La fama delle sue gaffe è stato un ottimo traino pubblicitario”, dicono i deputati. “Chiediamo al ministro di chiarire secondo quali criteri e con quali modalità si è proceduto alla selezione dell’agenzia incaricata della realizzazione del progetto, quanti denari pubblici sono stati spesi per il progetto e come si intende rimediare alle gravissime lacune tecniche e di funzionalità che caratterizzano il sito”, continuano i deputati. “Pensiamo che un’alternativa sia possibile e facendo nostra la proposta del Digital Champion Riccardo Luna, chiediamo di ripartire dall’inizio: realizzare una call to action per creare una piattaforma condivisa realizzata da start-up, comunità collaborative che non aspettano altro dalle istituzioni per valorizzare le loro idee. Noi ci siamo: e il governo?”.

Il responsabile comunicazione della Lega Nord, Davide Caparini:

(ANSA) – “L’Italia si prepara a Expo con un portale – voluto dal dicastero ai Beni culturali – illegale e da vomito”. Sul caso del sito ministeriale Verybello.it, il deputato leghista Davide Caparini ,responsabile comunicazione del Carroccio, ha presentato un’interrogazione al ministro Franceschini . Caparini parla di “caso scuola di fallimento della comunicazione istituzionale” e chiede “modalità di assegnazione” mentre pone il problema del costo del portale, “che pare essere di 5milioni di euro”. La pagina web, che dovrebbe fungere da vetrina virtuale della bellezza del Paese, fa notare Caparini, “non risponde alla normativa nazionale e comunitaria sulla policy privacy”, “non rispetta le norme sull’accessibilità per i soggetti disabili”. “Mancano inoltre i termini di servizio”. “Gravi carenze”, dice Caparini, anche sotto il profilo tecnico: “Bug, scarsa indicizzazione, assenza di lingue straniere”. A Franceschini, il parlamentare leghista chiede come si sia selezionata la società realizzatrice – la “Lolaetlabora Srl” – e perché questa abbia registrato il dominio di Verybello.it il 24 novembre 2014, prima della messa online del portale, senza mai “migliorarlo e adeguarlo alle normative, nonostante le critiche e le segnalazioni”. “Verybello.it è una ‘pappetta ministeriale’, un insulto alla creatività italiana – contesta Caparini -, che danneggia il ‘made in Italy’ e l’ottimo lavoro di tantissime altre aziende del settore. Franceschini farebbe bene a scusarsi e a mettere mano subito a questa porcheria in formato web”.

Mentre il ministro Franceschini ha parlato oggi a Verona, sottolineando come “In Italia bisogna puntare su un turismo di eccellenza, di qualità, non mordi e fuggi”.

(ANSA) – “In Italia bisogna puntare su un turismo di eccellenza, di qualità, non mordi e fuggi”. Lo ha detto il ministro di beni culturali e turismo, Dario Franceschini, a conclusione dell’incontro a Verona, nella sede della camera di Commercio, con i rappresentanti delle categorie economiche e del comparto turistico veronese, in vista di Expo 2015. “Questo – ha spiegato – non vuol dure puntare su bassi numeri, ma su milioni di persone, che vengono a cercare l’arte, la bellezza, l’offerta culturale, il cibo, la storia e la natura. Un turismo internazionale nuovo, che arriverà in Italia non solo per Expo, ma nei prossimi anni” ha concluso Franceschini.