28 gennaio 2015 | 17:25

Maurizio Costa (Fieg) al congresso Fnsi: giornalismo in estinzione? L’editoria di qualità non può prescindere da una informazione di qualità

È stata una mattinata interessante – ha sostenuto Maurizio Costa presidente della Fieg – in cui si è ricordato di quanto la libertà di stampa sia fondamentale per il nostro mondo di editori e giornalisti. Qualche mese fa ho assunto la presidenza della Fieg ben consapevole delle difficoltà che il settore sta attraversando avendo anche guidato Arnoldo Mondadori. Ho vissuto in questi 20 anni le diverse fasi che ha attraversato questo settore, dall’espansione dell’editoria negli anni ‘90 alla diffusione di Internet alla crisi iniziata nel 2007. Negli ultimi sei anni il settore editoriale ha conosciuto un dimezzamento dei ricavi dovuto alla discesa verticale della pubblicità e alla rivoluzione digitale. Io però rifuggo dalla posizione di chi dice che il mondo del giornalismo sia in estinzione anzi ci troviamo in una fase evolutiva. Mi ritrovo nel tema del congresso “Giornalismo attore di futuro” con l’attenzione alla multimedialità in tutte le sue espressioni. La sfida che dobbiamo affrontare – ha continuato Costa – è quella di un’editoria di qualità che non può prescindere da un giornalismo di qualità. Il giornalista di qualità è una risorsa. Questa è una sfida difficile in un quadro economico drammatico in cui ognuno deve assumersi le proprie responsabilità. Il mio auspicio è di avviare un confronto. Un tema fondamentale è il diritto d’autore. I giornalisti e gli editori devono avere la capacità di governare le loro risorse. Non possiamo permettere che il lavoro giornalistico si trovi completamente libero sulle piattaforme. Google genera un miliardo e 200milioni di pubblicità fatturando dall’Irlanda, situazione che abbiamo denunciato all’Agcom. Questa è una battaglia fondamentale – ha concluso il Presidente Fieg – per il nostro settore altrimenti non ha senso mandare le persone a cercare notizie a rischio della vita.

Maurizio Costa, presidente Fieg

Maurizio Costa, presidente Fieg