Editoria

28 gennaio 2015 | 17:43

Al Congresso Fnsi messaggio di Luca Lotti, sottosegretario all’Editoria: “Il 2015 è l’anno in cui intendo imprimere un’accelerazione decisiva alla riforma dell’editoria”. Le voci degli altri protagonisti

Al 27esimo Congresso della Federazione Nazionale della Stampa, oltre a Franco Siddi, segretario uscente della Fnsi, e Maurizio Costa, presidente della Fieg, sono intervenuti – via messaggio – Luca Lotti, sottosegretario all’Editoria, e Laura Boldrini, presidente della Camera. Tra gli altri, gli interventi di Paolo Pirovano, segretario generale dell’Ordine dei giornalisti; Daniele Cerrato, presidente della Casagit; Piero Ragazzini, segretario confederale della Cisl. Ecco cosa hanno detto:

 

Luca Lotti (foto-Olycom)

Luca Lotti (foto-Olycom)

Editoria: Lotti, nel 2015 accelerazione decisiva alla riforma. Messaggio a Congresso Fnsi, spero che la collaborazione continui 

CHIANCIANO TERME (SI)
(ANSA) – CHIANCIANO TERME (SI), 28 GEN – “Il 2015 è l’anno in cui intendo imprimere un’accelerazione decisiva alla riforma dell’editoria e nelle prossime settimane avrò modo, nei colloqui privati, nelle riunioni con associazioni e categorie, sui media, di raccontare come il Governo intende agire”. Così il sottosegretario all’Editoria, Luca Lotti, in un messaggio inviato al Congresso della Fnsi. “Confido che la Federazione Nazionale Stampa Italiana – aggiunge – continui, così come è stato, ad avere con il Governo una interlocuzione produttiva, ispirata al valore condiviso della centralità della libera informazione e rivolto alla concreta e minuziosa soluzione dei problemi”. “Per noi che, ad ogni livello e in ogni ruolo, siamo impegnati nel tentativo di modernizzare l’Italia, avere interlocutori che siano da stimolo a quest’opera è davvero cruciale – sostiene ancora -. In questi mesi non ho mancato di avere molti confronti, aspri ma leali, sulle questioni più varie con la Federazione: lo imponeva il momento di difficoltà del settore editoriale e l’esigenza di costruire le condizioni per un’uscita duratura dalla crisi”. “Ma sia quando ci siamo incontrati – afferma ancora Lotti – che quando ci siamo scontrati, tra il mio Sottosegretariato e la Federazione c’è stata sempre la consapevolezza che l’obiettivo di rilancio era – e resta – comune. Ci siamo così fidati l’uno dell’altro e i risultati si sono visti: il confronto con la Federazione non è mai mancato, sia quando abbiamo raggiunto il difficile quanto importante accordo sull’Equo Compenso, sia con il decreto straordinario sull’editoria che punta con forza ad incentivare nuove assunzioni. E questa assidua collaborazione è stata sempre volta alla ricerca comune di una possibile e auspicata soluzione alla crisi del settore. Anche quando – ed è capitato – non eravamo d’accordo, siamo riusciti a comporre una sintesi progressiva delle nostre posizioni iniziali”. (ANSA)

 

Editoria: Boldrini, è momento difendere libertà informazione. Avvento web non deve ridurre ruolo giornalismo professionale 

CHIANCIANO TERME (SI)
(ANSA) – CHIANCIANO TERME (SI), 28 GEN – “È sotto gli occhi di tutti la crisi devastante che sta attraversando l’editoria italiana, con la conseguente precarizzazione che ha investito gran parte del giornalismo. È questo il momento in cui le istituzioni e la politica, oltre che gli imprenditori del settore, devono mostrare la consapevolezza che non si tratta soltanto di garantire dei posti di lavoro – pur fondamentali – ma quel diritto essenziale che è il diritto dei cittadini ad una informazione corretta, ricca, pluralistica”. Così il presidente della Camera, Laura Boldrini, in un messaggio inviato al Congresso della Fnsi. “Personalmente osservo con grande favore le novità spesso travolgenti prodotte da Internet e dai social media – afferma Boldrini nel messaggio -. Ma sono assolutamente convinta che questo mutamento epocale non debba ridurre affatto lo spazio e il ruolo del giornalismo professionale, cioè di quel “filtro” fatto di competenza, affidabilità, sensibilità deontologica, che trasforma in “notizia” il mare di dati che arriva dalla rete. E stiamo guardando con attenzione al ruolo del giornalismo anche nella Carta dei diritti di internet che la Camera dei Deputati sta elaborando, in un percorso condiviso con esperti e associazioni di categoria: nel testo si va verso una chiara affermazione del fatto che il diritto all’oblio non può essere invocato quando in gioco c’è il diritto dei cittadini ad essere informati sulle vicende che coinvolgono personaggi di rilevanza pubblica”. “La strage nella redazione di Charlie Hebdo – prosegue – ha prodotto una ferma reazione dell’opinione pubblica europea ed una orgogliosa riaffermazione dei diritti che sono nel “codice genetico” del nostro continente e che lo hanno fatto diventare un punto di riferimento per tutto il mondo: in primo luogo il diritto alla libera espressione e alla libera informazione. Al giornalismo, al buon giornalismo tocca un compito fondamentale, nell’epoca in cui c’è chi teorizza lo “scontro di civiltà” e specula sulle paure. È il compito di far conoscere e dialogare le culture, favorire gli scambi, mettere in relazione le diversità. Non si tratta di praticare il “buonismo”, ma di raccontare la realtà per come è, senza pregiudizi né stereotipi”. (ANSA)

 

Giornalisti: Pirovano (Odg), stop a compensi da fame 

CHIANCIANO TERME (SI)
(ANSA) – CHIANCIANO TERME (SI), 28 GEN – “Ogni giorno ci sono giornalisti calpestati. Non si è sufficientemente tenuto conto delle nuove realtà professionali, firmando accordi al ribasso. Non parlo dell’ultimo rinnovo contrattuale, ma per esempio del contratto di Aeranti Corallo firmato 15 anni fa”. Lo ha detto Paolo Pirovano, segretario generale dell’Ordine dei giornalisti, intervenendo al Congresso della Fnsi di Chianciano. “Si è assistito a un danneggiamento continuo degli istituti di categoria e il rischio fallimento deve essere messo in conto – ha aggiunto -. Vogliamo un sindacato che non considera equo un compenso di 5000 mila euro annui spese comprese e che difenda il diritto dei lettori ad essere informati. Tutto questo non può avvenire se i free lance vengono pagati con l’elemosina e i precari fanno la fame”.

 

Giornalisti: Cerrato (Casagit), accordo con Confcommercio. In tre anni persi 5 milioni contributi, guardare all’esterno 

CHIANCIANO TERME (SI)
(ANSA) – CHIANCIANO TERME (SI), 28 GEN – “Il 23 dicembre scorso abbiamo firmato un accordo con Confcommercio, la più grande organizzazione del lavoro che c’è in Italia. L’incarico è di organizzare per loro un fondo di assistenza dedicato ai titolari di esercizi commerciali, con centinaia di migliaia di potenziali iscritti. Entro luglio faremo questo progetto, ma la Casagit per come la conosciamo resta nostra. Quello che stiamo mettendo a disposizione è ciò che abbiamo imparato a fare in questi anni, anche con qualche errorino”. Lo ha detto Daniele Cerrato, presidente della Casagit, intervenendo al Congresso della Fnsi. “Ci sono state stagioni in cui i nostri contratti non erano avari come gli attuali, ma crescevano i contributi alla Casagit che si è messa però a inseguire quella fase di crescita, convenzionandosi con cliniche lussuose – ha detto ancora Cerrato -. In tre anni abbiamo perso 5 milioni di contributi e chiuderemo il 2014 sul filo di lana. Siamo stati per questa ragione costretti a guardare fuori. La Cassa dei giornalisti è tra le più performanti, ma se il mercato del lavoro non sale, per quante pezze possiamo mettere prima o poi ci troveremo a fare i conti con la dura realtà. Per questo chiedo che, prima di sedersi al tavolo contrattuale, si organizzi una grande conferenza per l’editoria anche con gli imprenditori, separando chi sa fare il proprio mestiere da chi non è in grado di governare ciò che hanno messo insieme”. “Abbiamo progetti insieme all’Inpgi – ha detto ancora -, come l’allargamento del Poliambulatorio di Roma, dove abbiamo la massa critica più importante per iscritti all’Inpgi e in questo caso anche di Confocommercio. Dobbiamo portare risorse fresche all’interno del sistema senza snaturare la nostra missione, dando solidità al sistema prendendo anche energie dall’esterno”.

 

Editoria: Ragazzini (Cisl), sostenere investimenti e lavoro 

CHIANCIANO TERME (SI)
(ANSA) – CHIANCIANO TERME (SI), 28 GEN – “Dobbiamo favorire gli editori puri che vogliono continuare ad investire nelle nuove tecnologie digitali, nella multimedialità e nelle nuove figure professionali, senza per questo cancellare il lavoro, i diritti e l’autonomia dei giornalisti”. Lo ha detto il segretario confederale della Cisl, Piero Ragazzini, durante il suo intervento al Congresso della Fnsi. “Siamo stati e saremo sempre accanto a tutti i giornalisti che si battono contro il terrorismo, le mafie, la criminalità, la corruzione, per la ricerca della verità – ha aggiunto -. Abbiamo partecipato con convinzione alla fiaccolata per difendere le ragioni della vita dopo la strage di Parigi e siamo contenti che Charlie Hebdo sia di nuovo in edicola. E’ il segnale che la violenza si sconfigge con la forza delle idee, con la libertà di pensiero, con la democrazia”. Oltre al sostegno alla Fnsi nella lotta per ridurre il precariato nel mondo del giornalismo, Ragazzini ha lanciato l’idea di una raccolta firme per una legge popolare che riformi il sistema fiscale nel segno dell’equità, ha sottolineato l’esigenza di cambiare la riforma Fornero e formulato un appello a Renzi affinché ricerchi la massima coesione sociale per l’azione del suo governo sulle tematiche del lavoro. “Le riforme del lavoro sono certamente importanti – dice – ma non risolveranno mai il problema della disoccupazione e della precarietà del lavoro, che esiste in larga parte purtroppo anche nella vostra categoria. Penso ai tanti giovani free lance sfruttati e pagati pochi euro ad articolo, ai tanti giornalisti costretti ad aprire una partita Iva per lavorare spesso con altre funzioni come è accaduto per tanti anni anche in importanti aziende editoriali pubbliche come la Rai”. (ANSA).

 

Editoria: Siddi, leggi liberticide tornano ciclicamente. Battaglia è permanente, allarme per norme su diffamazione 
CHIANCIANO TERME (SI)
(ANSA) – CHIANCIANO TERME (SI), 28 GEN – “Quella della libertà dell’informazione è una battaglia permanente. La libertà non è mai, come abbiamo visto anche nel lungo tempo della nostra Repubblica, assicurata per sempre. Come mi piacerebbe che anche in Italia crescesse lo spirito repubblicano che ho visto a Parigi l’11 gennaio. Oggi gli interlocutori sono diversi da quelli di ieri e c’è una distrazione tale che solo le tragedie fanno vedere ciò che conta”. Lo ha detto il segretario uscente della Fnsi, Franco Siddi, nella sua relazione al Congresso di Chianciano. “Ci sono da spezzare intrecci tra il potere e l’editoria – ha proseguito -, serve un’azione che contrasti i conflitti di interesse e occorre stare attenti a ritorni ciclici di leggi liberticide. A partire dalla legge sulla diffamazione allo studio del Parlamento”. Siddi ha ricordato di aver ricevuto una telefonata dal presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, “che mi ha affidato un messaggio di affetto al nostro mondo, di attenzione per le difficoltà sul fronte del lavoro e ha aggiunto di ritenere il giornalismo e il sindacato una risorsa per le istituzioni repubblicane”, e dal premier Matteo Renzi “più diretta ma altrettanto rispettosa del ruolo e della funzione del giornalismo”. (ANSA).