Televisione

29 gennaio 2015 | 18:40

“Completezza informativa” e ascolti cresciuti al 25%. Mario Orfeo a ‘Prima’ rivendica per il ‘Tg1′ il ruolo di traino nella prossima riorganizzazione dell’informazione Rai

MILANO (ITALPRESS) – Tra le testate giornalistiche della Rai, il ‘Tg1′ è quella che fa i migliori ascolti, quella che sta crescendo e per la quale il direttore Mario Orfeo rivendica un ruolo di traino nella prossima ridefinizione dell’impianto informativo di Viale Mazzini. “Il totale dei telespettatori delle 15 edizioni giornaliere del ‘Tg1′ (la prima alle 6,30 del mattino, l’ultima all’una di notte) arriva a più di 20 milioni di spettatori, di cui 13 milioni 850mila sono quelli che vedono almeno una volta uno dei ‘Tg1′”, spiega Orfeo nell’intervista a ‘Prima’.

Mario Orfeo (foto Olycom)

Mario Orfeo (foto Olycom)

“Ciò che ci rende soprattutto soddisfatti è il trend. Se per un quinquennio il tg era in costante flessione, dal 2012 (anno in cui Orfeo è stato nominato direttore: ndr) la tendenza si è invertita. Il 2014 lo chiudiamo con il 23,73% e nell’ultimo trimestre – dal 1° ottobre al 31 dicembre – siamo al 24,36%. Il solo mese di dicembre abbiamo toccato il 25% e nella prima meta’ del 2014 siamo al 26%. Tredici edizioni al giorno per un totale di 175 minuti di trasmissione quotidiana, gli approfondimenti di Tv7 (un’ora il venerdi’) e ‘Speciale Tg1′ (un’ora la domenica), la condivisione con la rete (dal lunedì al venerdì) di tre ore di ‘Uno Mattina’, almeno 40 dirette di grandi eventi e diverse edizioni straordinarie all’anno è la produzione della redazione del ‘Tg1′, che con Bruno Vespa e ‘Porta a porta’ realizza poi tutte le puntate destinate alla prima serata. Tra i motivi della tendenza positiva degli ascolti, Orfeo elenca la “completezza informativa che era andata persa. Il ‘Tg1′ dà tutte le notizie più importanti in modo completo ed efficace. Sapendo che la notizia nuda e cruda ti arriva in mille modi – sul pc, sul telefonino, sul tablet, eccetera – per convincere le persone a rimanere davanti al televisore per la mezz’ora di un telegiornale è necessario un commento non banale, un raddoppio di contenuti, un’analisi di significato”.