Protagonisti del mese

30 gennaio 2015 | 15:39

Sorpresa, piacere e ispirazione

Sono le parole chiave del nuovo Ad, che racconta le case come luoghi del cuore e l’interior design come territorio di fertile contaminazione tra design, arte e moda
Nel mare tempestoso dei periodici dedicati alla casa, dove negli ultimi due anni abbiamo visto soccombere vittime illustri, Ad ha la fortuna di essere un giornale che ai suoi lettori offre piaceri intramontabili come la bellezza e il sogno. Il sottotitolo ‘le più belle case del mondo’ che da sempre campeggia sulla copertina è l’anima del mensile della Condé Nast, che ha coltivato la cultura dell’interior design al massimo livello e allargato, sempre in nome del bello, l’informazione a territori contigui come l’arte e l’architettura.
Ora Ad è in un momento di passaggio della sua storia, come si vedrà dal numero in edicola il 3 febbraio, il primo firmato da Emanuele Farneti dopo aver ricevuto il testimone a gennaio da Ettore Mocchetti, che ha ideato Ad nel 1981 assieme a Giorgio Mondadori e Giorgio Trombetta Panigadi e l’ha diretto per 33 anni. In questi casi si usa parlare di eredità difficile o peggio di svolta traumatica. “E perché mai? Mocchetti lascia un giornale a cui ha dato una straordinaria notorietà come marchio e con un lettorato di qualità invidiabile: unisex, concentrato nella fascia di età 35-54 anni, per il 36% con un’istruzione superiore. Ad è totalmente associato a un’idea di qualità e nella sfera estetica c’era margine di manovra per un’evoluzione più vicina alla sensibilità contemporanea”, osserva Paola Castelli, vice president della divisione che raggruppa i brand specializzati di Condé Nast.

L’articolo integrale è sul mensile Prima Comunicazione n. 457 – Gennaio  2014