Editoria

02 febbraio 2015 | 10:15

Il reporter australiano liberato in Egitto: sollevato per il rilascio ma preoccupato per i colleghi ancora detenuti

(ANSA) – Sollevato per il suo rilascio ma anche preoccupato per la sorte dei suoi colleghi ancora in carcere. E’ questo lo stato d’animo di Peter Greste, il reporter australiano di Al Jazeera rilasciato ieri da un carcere egiziano dopo oltre un anno, nel racconto dei suoi familiari, come riferisce la Bbc.

“Dobbiamo ricordare che i due colleghi di Peter sono ancora lì”, ha detto il fratello Andrea in una conferenza stampa a Brisbane riferendosi a Baher Mohamed, egiziano, e Mohamed Fahmy, egiziano-canadese, ancora in carcere dopo una condanna per aver diffuso “false informazioni” a favore dei Fratelli Musulmani. Juris Greste, il padre di Peter, ha sottolineato che la sua famiglia è molto preoccupata per loro. Il ministro degli Esteri australiano Julie Bishop ha riferito di aver parlato al telefono con il reporter, che “non vede l’ora di tornare dalla sua famiglia e di sdraiarsi al sole in una spiaggia in Australia”.

Peter Greste (foto twitter.com)

Rilasciato giornalista australiano di Al Jazeera arrestato al Cairo nel dicembre 2013

(ANSA-AP) – Il reporter di Al Jazeera, Peter Greste, di nazionalità australiana, è stato rilasciato oggi da un carcere egiziano dove si trovava dal dicembre 2013. Lo riferisce la Mena. Il giornalista, condannato a maggio per aver diffuso “notizie false” in favore del deposto presidente Mohammed Morsi, è già partito alla volta di Cipro.
Proprio oggi Al Jazeera ha pubblicato sul proprio sito, prima della homepage, la foto dei tre giornalisti arrestati con la scritta: “Questi tre giornalisti sono in carcere in Egitto da 400 giorni senza alcun motivo. #FreeAjStaff”. Peter Greste fu arrestato insieme ai colleghi Baher Mohamed e Mohamed Fahmy. I tre furono condannati a pene dai 7 ai 10 anni di carcere. “Nel nostro caso, la libertà è una battaglia continua. Il primo gennaio la corte ha annullato le nostre condanne e ordinato un nuovo processo. Non abbiamo ancora idea di quando potrà cominciare e quanto tempo durerà”, ha detto Greste in una lettera pubblicata da Al Jazeera prima del suo rilascio. Greste e Fahmy, egiziano-canadese, avevano chiesto di essere estradati in base a un recente decreto del presidente Abdel Fattah al Sisi sui detenuti stranieri. La vicenda dei reporter di Al Jazeera è stata uno dei nodi della rottura diplomatica tra l’Egitto e il Qatar. Lo scorso dicembre il canale tv aveva cambiato i toni abitualmente molto critici riguardo al governo Sisi, dopo un riavvicinamento tra il Cairo e Doha con la mediazione del re saudita Abdullah. La morte del sovrano potrebbe ora aver rallentato il disgelo. (ANSA, 1 febbraio 2015)