Comunicazione, New media

03 febbraio 2015 | 15:54

Google lancia il servizio di noleggio auto senza conducente, passando da principale finanziatore ad antagonista di Uber

(Ansa) Da alleati a concorrenti, questa la parabola di Google e Uber. Secondo indiscrezioni di Bloomberg, il colosso di Mountain View dopo aver investito nella start up di San Francisco, sta pensando di sviluppare un suo servizio di noleggio auto, ma senza conducente, forte del suo progetto di self-driving car, su cui l’azienda lavora da tempo.
E Uber non sta a guardare: secondo il New York Times, la società pensa di aprire un centro a Pittsburgh per studiare le auto senza conducente.

Google è stato uno dei principali finanziatori dell’app, contribuendo in maniera significativa – nonostante le polemiche di vari paesi del mondo sulla legalità del servizio – a farne lievitare la quotazione di mercato a 40 miliardi di dollari. E uno dei suoi manager principali, David Drummond è entrato anche nel board di Uber. Secondo Bloomberg, sarebbe stato proprio lui ad aver mostrato agli altri membri del consiglio di amministrazione di Uber le immagini di un progetto di noleggio auto al momento usato dai dipendenti di Mountain View. A questo punto il cda di Uber starebbe valutando di chiedere a Drummond le dimissioni.

Google non ha mai fatto mistero delle sue ambizioni di rivoluzionare il trasporto con veicoli autonomi. Il suo prototipo di auto che si guida da sola è stato presentato nel 2014, l’obiettivo è di portare questi veicoli sulle strade il più presto possibile. Come fa notare Bloomberg, anche Mercedes, Audi e Tesla stanno sviluppando auto senza conducente “ma non è chiaro se i loro progetti sono in stato avanzato come quello di Google”. (Ansa, 3 febbraio)

Eirc Schimdt, amministratore delegato di Google.