Il nuovo giornalismo si concentrerà sulla cura editoriale. Stop alle ricerche algoritmiche, secondo gli americani West e Stone

La cura e la fiducia possono costituire la base di una nuova relazione tra le persone in cerca di notizie e gli esperti dell’editoria, in Rete. Scegliere informazioni preziose in maniera meticolosa è meglio che semplicemente raccogliere e aggregare storie e fatti interessanti da altri siti. E’ ciò che spiegano Darrell West e Beth Stone, parlando di uno spostamento del valore della tradizione di ricerca da quella meramente algoritmica a quella della cura editoriale. Una differenza chiave rilevante tra l’aggregatore di news e il contenuto editoriale attento è il ruolo del cosiddetto curatore: una figura che rispetta i valori e l’etica editoriale con cui i lettori si identificano, migliorando in tal senso il lavoro sia all’interno che all’esterno della redazione. E’ altresì possibile, spiegano, formare una relazione con un buon curatore, talvolta anche un rapporto a due vie, usando i social network per avviare una conversazione con loro in qualsiasi momento.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Rcs, Cairo: ragioniamo su lancio di un settimanale finanziario. L’arbitrato con Blackstone atto dovuto

Google: multa Ue da 1,4 miliardi per abuso di posizione dominante con AdSense. Vestager: impedita concorrenza su adv dei motori ricerca

Editoria, accordo Sole 24 Ore e il quotidiano cinese Economic Daily. In futuro possibili partnership per attività ed eventi su temi economici