05 febbraio 2015 | 16:13

Rai lancia Ray, piattaforma web dove vedere e condividere i contenuti video del gruppo di Viale Mazzini. Si parte con la fiction

Presentata oggi da Valerio Zingarelli, chief technology officer Rai alla presenza del direttore fiction Eleonora Andreatta, Ray e’ la nuova piattaforma web dedicata in particolare ai giovani 15-30 anni, accessibile da domenica 8 febbraio all’indirizzo www.ray.rai.it.

Un nuovo modo, hanno spiegato alla conferenza stampa, di vivere le storie, scoprire contenuti inediti, giocare, fare community, interagire e contribuire in prima persona alla scrittura e alla realizzazione di prodotti per il web e la tv. Ray è un progetto ideato all’interno della Rai, in collaborazione tra Rai Fiction, Direzione Tecnologia e Produzione – Cto, la Direzione Web e la Direzione Comunicazione e Relazioni Esterne.

Valerio Zingarelli (foto Liquida)

Valerio Zingarelli (foto Liquida)

L’offerta di Ray si rivolge a un pubblico di giovani che già seguono molte fiction della televisione generalista, ma che troveranno adesso un’offerta a loro dedicata, con prodotti e proposte innovative sotto il profilo dei contenuti e soprattutto dell’esperienza: serie originali per il web, prodotti companion delle serie generaliste più amate, streaming dai set, giochi, concorsi, interattività e social network, prodotti esclusivi e molto altro.

Il comunicato stampa Rai

RAY è un mondo di storie che nasce dalla fiction televisiva, che non replica quello di partenza, ma lo reinventa secondo il nuovo paradigma della rete.

Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction (foto Olycom)

Non si tratta solo di trasferire le storie che vengono trasmesse sulle reti generaliste, offrendole anche sulla nuova piattaforma.

RAY è un luogo di (ri)generazione delle storie e un iper-mondo narrativo.

Ancora, RAY è un laboratorio, ma vuole compiere un passo avanti nello sviluppo della narrazione televisiva e, più in generale, per la stessa missione del servizio pubblico.

RAY è:

 una vetrina per la creazione e per il talento di giovani autori;
 uno scaffale virtuale e gratuito di prodotti originali che spesso accolgono i contributi creativi degli utenti;
 un luogo di ‘sperimentazione’ con uno sguardo alle nuove frontiere della serialità e, più in generale, dell’entertainment;
 un luogo di aggregazione e di riconoscimento generazionale, di elaborazione comunitaria e di creazione/partecipazione ad eventi;
 un test continuo del gradimento dell’offerta;
 uno spazio di condivisione e interazione per individuare gusti e preferenze e per costruire un rapporto strutturale con un pubblico che vuole essere soggetto attivo nella costruzione dell’offerta stessa.

RAY cattura quei raggi che arrivano dalla scomposizione del racconto televisivo tradizionale e dalla creatività diffusa nel web e nel paese, li rende visibili, li fa interagire, offre loro uno spazio, una tecnologia aperta, una piattaforma in grado di dialogare con la televisione generalista.

RAY non lavora in successione lineare, ma sulla simultaneità: si apre alle selezioni del visitatore che entra e decide dove orientare il suo percorso. È insieme un menu e una mappa, che esistono nella reciprocità dell’interazione continua. E che può prendere direzioni inattese.

RAY risponde alle esigenze degli utenti del web, che sono quelle di poter decidere, cambiare, prendere parte e commentare continuamente i contenuti.

Non si limita a dare, chiede collaborazione e protagonismo ed esiste nella misura in cui stabilisce un sistema attivo di relazioni.

RAY ospiterà brand di fiction diversi, ma vicini tra loro, a ciascuno dei quali sarà dedicata un’area specifica in cui trovare le puntate, ma soprattutto ricca di materiali esclusivi, approfondimenti sulla serie, sui personaggi con la possibilità di esplorare il dietro le quinte della fabbrica audiovisiva, interagire con i protagonisti, partecipare agli eventi, contribuire con contenuti personali e manifestare il proprio gradimento.

Navigare su RAY è molto semplice.

L’homepage della piattaforma raccoglierà:

 video: dirette streaming, anticipazioni, promo, backstage, interviste, clip, puntate;
 contest: casting, concorsi e iniziative interattive;
 games: quiz e giochi interattivi;
 foto: immagini di scena ed esclusive dai set, dagli eventi;
 storie: notizie, anteprime e ispirazioni di ogni genere su titoli, eventi, giudizi, confronti ecc.
LA SEZIONE ‘SOCIAL’
È la sezione di ‘ascolto’ di RAY. Qui saranno visibili citazioni, video, foto e tutti i contenuti legati a RAY o ai vari brand della piattaforma postati dagli utenti nei vari social network, a partire da Instagram, Twitter e Facebook.

Da RAY sarà inoltre possibile condividere contenuti selezionati sulle pagine social degli utenti.

RAY interagisce, infatti, con tutto il sistema dei social network: contiene ed è contenuto, apre finestre ed espansioni che a loro volta rientrano nelle sezioni di RAY.
UNA PIATTAFORMA IN DIVENIRE
RAY parte l’8 febbraio, ma si definirà strada facendo, crescerà, cambierà, si aggiornerà grazie al contributo attivo degli utenti, come un vero e proprio ‘luogo’ del web.

Gli utenti avranno, infatti, un ruolo attivo e determinante all’interno della piattaforma. Contribuiranno a migliorare e aggiornare RAY costantemente.
Anche il peso della presenza delle diverse sezioni si adatterà alle preferenze degli utenti, privilegiando quei contenuti che attrarranno maggior interesse.
I CONTENUTI PRESENTI SULLA PIATTAFORMA PER IL GO LIVE DELL’8 FEBBRAIO

I BRAND DELLA FICTION RAI
Braccialetti rossi, la serie dai grandi numeri più amata dai giovani coprodotta da Rai Fiction e Palomar. Ogni giorno RAY proporrà contenuti speciali relativi a Leo e ai suoi amici: backstage, clip esclusive dei personaggi, video musicali, interviste, resoconto degli eventi live con la possibilità per i fan di inviare e condividere i propri contributi.

Per festeggiare il go live della piattaforma, on line dall’8 febbraio, un’anteprima esclusiva: 10’ della prima puntata della seconda stagione di Braccialetti Rossi 2 oltre a moltissimi contenuti sulla serie creati appositamente per RAY.

 

UNA GRANDE FAMIGLIA: LA COMPANION SERIES
RAY sarà anche la destinazione ideale per la distribuzione di companion series di brand generalisti di successo. Ne è un esempio Io tra vent’anni, prodotta da Cross Productions, la web series di Una Grande famiglia – Terza serie. In questo caso, i giovani protagonisti della serie si riuniscono in una casa sull’albero, si confrontano sui temi più diversi, fanno solenni promesse sul futuro e seppelliscono time-capsule da aprirsi solo tra vent’anni, quando saranno adulti.
LE SKETCH COMEDIES E I COLLATERAL
Alle companion series si aggiungono le divertenti sketch-comedy Zio Gianni di Ascent Film e Il candidato di Cross Productions, realizzate da due dei gruppi creativi più originali e popolari della rete – i The Pills e La Buoncostume – arricchite da contenuti inediti appositamente realizzati per la piattaforma e contest che coinvolgeranno gli utenti.
I CONTEST
Due posti al sole è il talent show targato FremantleMedia ideato per selezionare due giovani guest star – un ragazzo e una ragazza tra i 16 e i 22 anni – che prenderanno parte ad alcuni episodi della serie Un posto al sole.
Il talent prevede una graduale selezione dei concorrenti, fino ai due finali, il tutto raccontato in una puntata speciale di introduzione e una web series di 11 puntate da sette minuti, con un contorno di lezioni di recitazione e call to action degli utenti.
I PROGETTI SPECIALI
100 anni dopo è un progetto di Rai Fiction e di Indigo Film per rievocare la Grande Guerra con il linguaggio e i pensieri dei giovani di oggi.
Partendo da dieci parole chiave tratte dalle lettere scritte dai giovani soldati nella Prima Guerra Mondiale, dieci registi italiani realizzeranno ciascuno un cortometraggio al fine di restituire una testimonianza corale e al tempo stesso individuale del nostro presente, in particolare quello dei ragazzi. Un ruolo importante sarà riservato agli utenti che verranno coinvolti in tutta la fase di sviluppo e di realizzazione delle storie: saranno di volta in volta chiamati a testimoniare e approfondire, attraverso la propria esperienza diretta, le parole chiave individuate, al fine di diventare parte attiva nel processo creativo di 100 anni dopo. Alla regia dei primi due cortometraggi, un maestro del cinema come Ferzan Ozpetek e un giovane talento come Matteo Oleotto.

Io credo che lassù è un’originale serie web generata mediante un gioco di scrittura collaborativa. Ragazze al di sotto dei vent’anni sono chiamate a giocare e contribuire alla scrittura del concept di una nuova serie web incentrata sulla nascita di un gruppo musicale femminile, con la supervisione di affermati professionisti del settore. Un progetto realizzato da Tempesta di Carlo Cresto-Dina, produttore del film Le meraviglie (Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2014).
RAY LAB
È l’area dedicata ai concorsi e ai laboratori per la scoperta di nuovi talenti come quelli avviati da Rai Fiction nella scorsa stagione in collaborazione con il Premio Solinas: La bottega delle web series e RainventaRai. Esperienze attraverso le quali sottoporre proposte originali che, se votate dagli utenti, saranno sviluppate con l’ausilio di professionisti del settore e poi realizzate.

A questi si aggiunge StartUp, collection di brevi documentari realizzata dalla Natia Docufilm sull’esperienza di ragazzi italiani con meno di 35 anni che con ottimismo, intraprendenza e nonostante la crisi hanno deciso di dare una svolta alla propria storia professionale avviando una nuova attività.
RAY & LODE
È la sezione che raccoglie le web series ritenute più interessanti da RAY e i titoli che hanno ricevuto premi e riconoscimenti speciali ai festival come Elba – L’eredità di Napoleone, prodotta dalla Gestione Associata del Turismo dell’Isola d’Elba e realizzata dai Licaoni, e Under – The series di Anele srls, premiate da Rai Fiction al Roma Web Fest 2014 e riproposte con nuovi contenuti speciali

Tra i progetti in esclusiva, infine, il cortometraggio Malavita, prodotto da Riviera Film, storia pulp sulla vita e la convivenza dietro le sbarre raccontata con un sorriso amaro. Interpretato da Luca Argentero e Francesco Montanari, il corto è liberamente ispirato al racconto Pure in galera ha da passa’ ‘a nuttata di Giuseppe Rampello, vincitore del Premio Goliarda Sapienza 2013, concorso letterario rivolto ai detenuti nelle carceri italiane.