06 febbraio 2015 | 15:47

Scatta la denuncia di Aiart contro Sanremo: soldi spesi male e ospiti di dubbia qualità

“Anche quest’anno abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni di protesta relative all’imminente Festival di Sanremo. La decisione d’invitare tra gli ospiti la drag queen Conchita Wurst che riceverà un lauto compenso, si parla di 120.000 euro, dimostra per l’ennesima volta come la RAI, anziché investire sulla qualità delle canzoni in gara e su una struttura della trasmissione più agile, si ostini a sperperare denaro pubblico proprio nei tempi in cui gli utenti vengono invitati a rinnovare il pagamento del canone, con ospiti di dubbia qualità”. Lo afferma il presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart Luca Borgomeo in una dichiarazione rilasciata alla stampa.
Se a questo si aggiunge la presenza in gara di Mauro Coruzzi, conosciuto al pubblico come Platinette, ha già dichiarato che una sera si presenterà vestito da uomo e una sera da donna, con “sorpresa finale” nel caso del passaggio in finale, si ha l’impressione che l’azienda di Stato abbia dimenticato che il festival è nato come programma per tutta la famiglia: un tempo lontano, quando il festival faceva conoscere differenti generi musicali – conclude Borgomeo – Ora, purtroppo, soltanto l’ideologia gender e il solito, stucchevole, gossip!”.

Conchita Wurst (Eurovision.tv)