Comunicazione, New media

06 febbraio 2015 | 17:00

La ricerca Ipsos per Save the Children: l’89% dei minori sempre è connesso (DOCUMENTO)

Minori e internet: “on-line” e “disconnessi”. Ecco i due volti dei nativi digitali che emergono dalla ricerca Ipsos per Save the Children e dall’elaborazione dei dati Istat sui minori. Da un lato i giovanissimi quasi sempre connessi, soprattutto da smartphone, che si danno appuntamento con persone conosciute solo sul web o su gruppi di WhatsApp e App simili. Dall’altro i “disconnessi”: 452mila adolescenti residenti in Italia che non hanno mai avuto accesso ad Internet (11,5%), che nella maggior parte dei casi provengono da famiglie che dichiarano di vivere in condizioni economiche ‘assolutamente insufficienti’ o con ‘risorse scarse’ (14,2%).
“I nuovi media rappresentano una grande opportunità per i nostri ragazzi, per la loro crescita personale e formativa. L’accesso a queste tecnologie è un diritto che dovrebbe essere garantito a tutti i ragazzi, così come un’adeguata formazione nell’utilizzo di questi strumenti e la sicurezza di potersi muovere in un ambiente digitale che non nasconda rischi o pericoli” dichiara Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia, commentando i dati della ricerca.
“L’accesso ad Internet e alle tecnologie digitali dovrebbe essere un diritto per tutti i ragazzi, al pari dell’istruzione”, continua Raffaela Milano, direttore programmi Italia-Europa di Save the Children. “Questi dati ci fanno scoprire che il “digital divide” non è un problema che riguarda solo gli adulti e gli anziani, ma investe anche la “generazione 2.0″. Sono dati allarmanti, perché sono un segnale di un vero e proprio “nuovo analfabetismo”. Oggi un ragazzo che non si è mai connesso ad Internet è di fatto un ragazzo disconnesso non solo dalla Rete, ma anche dalla realtà che lo circonda e difficilmente potrà recuperare negli anni questo divario educativo che si è creato durante l’adolescenza”.

 Leggi o scarica la ricerca integrale di Save the Children: ‘I nativi digitali conoscono veramente il loro ambiente?’ (.pdf)