Televisione

09 febbraio 2015 | 18:52

Sanremo, senza politica sul festival splende il sereno. Leone e Conti: show per famiglie. Ombre su qualche ospite

(ANSA)  Il ciclone Grillo che l’anno scorso si abbatte’ su Sanremo, con tanto di comizio fuori dell’Ariston, e’ solo un ricordo. Delle polemiche di due anni fa, quando si arrivo’ a ipotizzare di spostare il festival per non influire sul voto per le politiche, e’ rimasta un’eco lontana. Le prime pagine del 2012 su Celentano sono finite negli annali.Serenita’: e’ questo il mantra della vigilia per il primo festival di Carlo Conti, al via domani. E se la riviera ligure e’ quasi accecata dal

Giancarlo Leone

Giancarlo Leone

sole e perfino la cronaca politica celebra la ‘normalita’ istituzionale’ con l’arrivo di Mattarella al Quirinale, il direttore di Rai1 Giancarlo Leone festeggia il clima “senza perturbazioni” che si respira all’Ariston. “L’anno scorso passai due giorni in prefettura per discutere della discesa di Grillo a Sanremo, l’anno prima con Crozza ando’ in modo simile. E’ una benedizione essere tutti qui, quest’anno, a occuparci del festival”, sorride Leone che, da “uomo Rai di lungo corso”, ironizza sulle polemiche come linfa per Sanremo e si diverte a crearne una, sull’assenza di una targa che celebri la vincitrice del 2014, Arisa, oggi accanto a Conti insieme a Emma e Rocio Munoz Morales.

“Il clima e’ dei migliori, c’e’ il sole e la mia abbronzatura potra’ riprendersi un po’ dopo la pioggia degli ultimi giorni”, scherza anche Conti, che si avvia con tranquillita’ all’avventura del festival (“Sanremo e’ la mia terza casa, ho fatto tante prime serate qui”), all’insegna della “tradizione” che “riunisce le famiglie italiane” e cita Pippo Baudo: “Mi ha detto la cosa piu’ bella: e’ come se fossi li’ con te. E’ grazie a personaggi come lui e Ravera se Sanremo e’ diventato un evento”.
Sulla pax ‘baudiana’ e sull’orizzonte sereno si allunga pero’ qualche nube: la presenza di ospiti come Tiziano Ferro o Gianna Nannini, per i guai con il fisco, o il ct della Nazionale Antonio Conte, accusato di frode sportiva – e’ notizia di oggi – per fatti relativi al periodo in cui era allenatore del Siena.
“Per nostra policy consideriamo i casi andati in giudizio e conclusi con sentenza. In fase istruttoria, invece, non possiamo attribuire patenti ne’ dare nostre sentenze. Non sta a noi anticipare giudizi che competono a organi deputati che non si sono ancora pronunciati in modo definitivo”, replica Leone. Si schermisce Conti: “Mi sono concentrato sulla musica e sulla confezione del programma, che e’ molto elaborato”.
Il conduttore preferisce fare la conta dei numerosi ospiti (la new entry e’ Enrico Ruggeri, protagonista di un omaggio a Gaber, Iannacci e Faletti, mentr non ci saranno Fiorello e Leonardo Pieraccioni), si prepara ad accogliere domani anche Fabrizio Pulvirenti, il medico guarito da Ebola, e la famiglia Anania con 16 figli. E sgombra il campo da possibili polemiche sulla partecipazione di Conchita Wurst, la drag queen austriaca barbuta vincitrice dell’ultimo Eurovision Song Contest: “Verra’ solo a cantare, non fara’ nessun tipo di intervista”.
‘Low profile’ anche le previsioni sugli ascolti: “Saro’ gia’ felice di doppiare la media di rete che e’ il 19%. Quindi partirei dal 38% in su”, dice Leone, che metterebbe la firma sotto il 40% messo a segno l’anno scorso da Fabio Fazio: “Non e’ stato affatto un flop. Anzi, ne approfitto per ringraziare Fabio, ci siamo scritti, ci ha fatto in bocca al lupo”. “Dal 2012 - fa notare Leone – la tv generalista ha perso circa il 10% a favore delle altre tv” e poi i conti si fanno alla fine. Anche Conti ostenta tranquillita’: “Sembrera’ strano, ma per ora non penso agli ascolti. Spero di fare un bel risultato e di aggregare il maggior numero di persone, ma il primo obiettivo e’ regalare belle canzoni da trasmettere in radio”. Del resto, il primo successo lo ha centrato ieri: “Ho fatto il 100% di share: era il primo compleanno di mio figlio”. (ANSA).