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10 febbraio 2015 | 14:51

La Lega Calcio produrrà le gare di Serie A. La regia potrebbe non essere più Mediaset e Sky

“Solleverò un putiferio”, Adriano Galliani sembra tener fede alle sue parole dopo il match dello Juventus Stadium: il (non) fuorigioco di Tevez e la mancata messa in onda delle immagini ha riaperto vecchie ferite destinate a diventare l’ordine del giorno della prossima assemblea della Lega prevista per venerdì. Galliani accusa, la Juventus si difende, Sky sottolinea la sua imparzialità; ordinaria amministrazione insomma. Questa volta sembra di no. Come riportato anche da La Gazzetta dello Sport, all’orizzonte si profilano rivolgimenti importanti. Il ‘fronte forte’ di governo della Lega, l’asse Galliani-Lotito-Preziosi, vorrebbe stravolgere l’attuale sistema di produzione e regia degli highlights della Serie A che, dall’anno prossimo, potrebbe essere gestito integralmente dalla Lega. L’ispirazione è, neanche a dirlo, il modello tedesco: la Bundesliga infatti controlla il 100% di una società di produzione televisiva a cui sono affidate le partite del campionato.

Adriano Galliani

L’attuale assetto, così indigesto all’amministratore delegato del Milan, prevede una ripartizione delle competenze di regia tra Mediaset e Sky secondo il valore dei contratti tv a cui viene affiancato un producer della Lega con compiti di supervisione.
La riforma promossa dal fronte di governo però si spinge oltre ipotizzando un intervento su tutto il comparto grafico, come ha già fatto oltremanica la Premier League, indispensabile per evitare le surreali controversie geometriche a cui abbiamo assistito in questi giorni.

Se la linea di governo troverà attuazione non è dato sapere, è certo però che siamo di fronte ad un nuovo risultato per il calcio italiano: un banale episodio di moviola, con il consueto strascico di polemiche sui media e sui social, potrebbe portare ad una svolta istituzionale di prima grandezza.