14 febbraio 2015 | 12:17

E’ morto in redazione a 58 anni David Carr. Il New York Times perde uno dei suoi migliori giornalisti

Ha suscitato emozione e cordoglio nel mondo dell’ informazione americana, e non solo, l’improvvisa morte di David Carr, giornalista del New York Times critico e esperto di media (il martedi firmava la rubrica ‘Media Equation’), avvenuta giovedi notte nella redazione del suo giornale

dopo aver condotto un Time Talk su Citizenfour, il documetario candidato all’Oscar di Laura Poitras su Edward J. Snowden, l’informatico ex tecnico della Cia e ex collaboratore della National Security Agency che ha rivelato i programmi segreti di controlli del governo statunitense e brittannico attraverso il lavoro giornalistico di Glenn Greenwald. Carr che aveva 58 anni, pur avendo avuto in passato problemi di droga e di alcolismo e aver dovuto affrontare un cancro, era “uno dei piu’ dotati giornalisti che hanno lavorato al New York Times” come ha ricordato l’editore Arthur Sulzberger Jr, “che combinava un formidabile talento come reporter a una acutezza di giudizio da diventare una guida indispensabile per capire il mondo moderno dei media. Capacita’ professionale, ma anche un essere umano unico, pieno di energia, divertente, leale e amabile”

Per chi volesse saperne di piu’ il link al sito del New York Times (http://www.nytimes.com/2015/02/13/business/media/david-carr-media-equation-columnist-for-the-times-is-dead-at-58.html?ref=media) e il link al Post che ha fatto un bel ritratto di Carr, ben conosciuto dal direttore Luca Sofri (http://www.ilpost.it/2015/02/13/morto-david-carr/).