Comunicazione, Editoria

16 febbraio 2015 | 12:51

Giornale conservatore viene vietato in Iran. L’accusa: articoli offensivi su l’imam Khomeini e la politica del regime

(askanews) Il settimanale ultraconservatore iraniano “9-Day” è stato messo al bando oggi per aver criticato il governo sui negoziati in corso con la comunità internazionale sul programma nucleare. Stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa Isna, la commissione di monitoraggio dei media ha accusato il settimanale di aver pubblicato articoli “offensivi verso l’imam Khomeini e contro la politica nucleare del regime”.

“Ogni passo del (ministro degli Esteri Mohammad Javad) Zarif ha distrutto 100 chilogrammi di riserve di uranio arricchito”, aveva scritto il settimanale dopo la passeggiata del capo della diplomazia iraniana con il segretario di Stato Usa, John Kerry, a margine di un colloquio tenuto il mese scorso a Ginevra.

Il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif con il segretario di Stato Usa John Kerry (News.yahoo.com)

Il settimanale, diretto dal parlamentare ultraconservatore Hamid Ressaie, ha continuamente criticato i negoziati sul nucleare, accusando il governo di aver fatto troppe concessioni con la firma a Ginevra, nel novembre 2013, dell’accordo temporaneo.
Teheran è impegnato ora, con Stati Uniti, Russia, Cina, Regno Unito, Francia e Germania, in colloqui per arrivare a un accordo politico sul nucleare entro la fine di marzo, e poi siglare un’intesa globale, comprendente tutti gli aspetti tecnici, entro il 30 giugno. (fonte Afp) (askanews, 16 febbraio 2015)