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16 febbraio 2015 | 13:16

Ventiquattro cronisti minacciati dall’inizio del 2015. I dati dell’osservatorio ‘Ossigeno per l’informazione’

(ANSA) – Sono già 24 i cronisti italiani minacciati nei primi 45 giorni del 2015. Gli episodi sono stati registrati da “Ossigeno per l’Informazione“, l’osservatorio sui giornalisti minacciati fondato nel 2008 da Alberto Spampinato

La mappatura delle minacce ai giornalisti in Italia (notiziario.ossigeno.info)

, giornalista e fratello di Giovanni, il corrispondente de L’Ora ucciso a Ragusa nel 1972 e alla cui memoria è dedicato l’osservatorio. Inoltre, solo adesso sono state rivelate minacce ad altri 23 giornalisti per episodi avvenuti negli anni precedenti. Dal 1 gennaio 2015 il contatore ha avuto un incremento di 47 unità, ma il totale ha raggiunto quota 2192. Secondo le stime di Ossigeno, che offre una mappatura, regione per regione, delle intimidazioni ricevute, “dietro ogni intimidazione documentata dall’Osservatorio, almeno altre dieci restano ignote perché le vittime non hanno la forza di renderle pubbliche”. Tra gli ultimi casi riportati, l’incendio dell’auto di Ambrogio Conigliaro, giornalista e candidato sindaco a Carini (Pa) del movimento 5Stelle che ha scritto della gestione dei rifiuti. Sul sito di Ossigeno anche la “retrocessione” dell’Italia di 24 posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno sulla libertà di stampa di “Reporters sans Frontières”. L’Italia infatti è scivolata dal 49esimo al 73esimo posto su 180 Paesi proprio per i dati aggiornati forniti dall’Osservatorio. “Il fatto che il nostro Paese sia stato retrocesso non ci fa piacere, ma è giusto – scrive Spampinato – quando si misura la febbre è bene sapere veramente quanto è alta. Ingannare il termometro può servire a fare bella figura, ma non a curarsi e a guarire. Lo stato di salute del nostro Paese riguardo alla libertà di stampa è molto precario e non solo per il conflitto d’interessi, ma anche per la diffusione di minacce, intimidazioni, abuso di querele per diffamazione a scopo intimidatorio e aggressioni”. (ANSA)

- Scarica o leggi il rapporto di ‘Ossigeno per l’informazione’ (pdf)