Mercato

16 febbraio 2015 | 18:04

‘Best Employer of Choice 2015′: Ferrovie dello Stato azienda preferita come luogo di lavoro per i neolaureati italiani

L’azienda preferita come luogo di lavoro, per i neolaureati italiani, è Ferrovie dello Stato Italiane. ENI perde la pole position dopo quattro anni di reggenza mentre Google guadagna due posizioni e raggiunge il podio al terzo gradino. Sono queste le tre aziende in cui i giovani neolaureati italiani vogliono andare a lavorare. BNL BNP Paribas conferma la quarta posizione, prima banca nella classifica, seguita da Mondadori al quinto posto e Apple al sesto. Ferrero perde diverse posizioni passando dal secondo posto del 2014 al settimo di quest’anno. All’ottava posizione Enel, Ferrari alla nona e Sky alla decima. Sono questi i risultati del ‘Best Employer of Choice 2015′ di Cesop Communication, la classifica che prende in esame il gradimento di un campione rappresentativo di 2.500 giovani neolaureati, rispetto ad un panel di 100 aziende nazionali e multinazionali, stilando poi la graduatoria di quelle più desiderate come luogo di lavoro.
L’indagine offre diverse indicazioni sull’universo dei giovani che si affacciano al mercato occupazionale.
A cominciare da quali sono i settori produttivi che attraggono di più, con la consulenza e revisione aziendale (23,1%) che torna ad essere il settore maggiormente desiderato seguito da media e comunicazione (20,7% particolare apprezzamento dai neolaureati in materie umanistico giuridiche) e industriale manifatturiero e trasporti (18,4%). Ultimo nella classifica dei settori produttivi preferiti dove lavorare è il luxury & fashion (3,3%) che da molti anni non attrae più i laureati italiani.
Interessante appare l’opinione dei giovani neolaureati sul lavoro all’estero. Le motivazioni che oggi spingono i giovani in possesso di un titolo di studio elevato a varcare i confini non sono dovute all’assenza totale di opportunità in Italia (42,7%), ma sono principalmente legate alla possibilità di migliorare le proprie conoscenze e competenze (57,3%). ”Se da una parte questo dato è positivo perché mostra una speranza da parte dei giovani nel sistema Italia – afferma Giuseppe Caliccia direttore della ricerca e membro Esomar – European Society for Opinion and Market Research, leader mondiale del settore – dall’altra accende un campanello d’allarme rispetto alla qualità percepita del sistema formativo professionale presente nelle nostre aziende.”