18 febbraio 2015 | 10:50

Quattro giornalisti del Guardian autocandidati al posto di direttore

Il prossimo 25 febbraio quattro candidati che hanno fatto domanda per diventare il successore di Alan Rusbridger sulla poltrona di direttore del Guardian avranno la possibilità di presentare alla redazione del giornale la propria visione strategica per il futuro della testata.Dal giorno successivo fino alla mezzanotte del 4 marzo i giornalisti del Guardian News & Media (Gnm) – publisher di Guardian, Observer , the guardian.com e delle sue due versioni statunitense e australiana – potranno votare il proprio candidato. La rosa dei candidati comprende: Emily Bell, direttrice del Tow Center for Digital Journalism della Columbia University e direttrice non esecutiva dello Scott Trust; Wolfang Blau, direttore della digital strategy di Gnm; Janine Gibson, direttrice di theguardian.com; e Katharine Viner, direttrice della versione statunitense del sito. Al vincitore del ballottaggio è assicurato un colloquio nella fase finale della selezione.
Il processo dell’autocandidatura – proposto dal principale sindacato del Regno Unito, il National Union of Journalists (NUJ) – è del tutto indipendente dalla selezione dei candidati a cui sta lavorando lo Scott Trust, il fondo proprietario di Guardian News & Media, che si arroga “il diritto di scegliere chi riterrà idoneo a portare avanti la testata nel tempo, guardando oltre agli interessi dell’attuale generazione di giornalisti”.
Alan Rusbridger, lo scorso 10 dicembre ha annunciato che lascerà dopo 20 anni il proprio ruolo di direttore del Guardian per dirigere dal prossimo autunno il prestigioso college di Oxford, Lady Margaret Hall.

I candidati per il Guardian: da sx Janine Gibson, Emily Bell, Wolfgang Blau and Katharine Viner