Comunicazione, Televisione

18 febbraio 2015 | 11:12

Fico, presidente della Vigilanza Rai: a breve la proposta di riforma, basta con la lottizzazione degli spazi

(askanews) “La riforma del M5S sarà presentata a breve ed è una riforma che prevede il distacco definitivo tra qualsiasi tipo di potere e la scelta del CdA in RAI, che è uno dei temi che ha caratterizzata tutta la vita politica italiana con questo fenomeno terribile della lottizzazione dove i partiti dividevano anche le varie testate giornalistiche e le reti RAI che venivano date ai vari partiti”. Lo dichiara il presidente della commissione Vigilanza Rai, Roberto Fico (M5S), a Rtl 102.5.

“Ogni rete – sottolinea – aveva un riferimento culturale, ogni TG aveva un riferimento partitico e alla fine ci siamo trovati nella situazione attuale, ovvero che non è rispettato il pluralismo dell`informazione fino in fondo, è un pluralismo politico mentre dobbiamo tornare a un pluralismo culturale dove vengono trattati tutti i temi della società e la società venga raccontata in modo libero e laico, e cerchiamo di arrivare a questo”. Attraverso una privatizzazione? “Attraverso innanzitutto il modo in cui si sceglie il CdA, attraverso i poteri nuovi del CdA, attraverso il distacco definitivo tra potere governativo, potere politico e la scelta del CdA che dovrà essere indipendente e non più individuato con un meccanismo di lottizzazione”.

Roberto Fico (foto-Olycom)

Roberto Fico (foto-Olycom)

“Ad esempio – ricorda Fico – con la legge Gasparri, vengono individuati 7 consiglieri di amministrazione su 9 dalla Commissione di vigilanza. Prima che arrivassi io a presiedere la commissione sono stati eletti 7 consiglieri, ma cosa significa eleggere i consiglieri? Che i partiti si mettono d`accordo sui nomi da fare e li individuano”.
Senza privatizzare come si fa? “Non posso ancora parlare della metodologia perché la riforma M5S non è stata ancora presentata, ma sarà fatto davvero a breve, comunque con dei meccanismi, anche dei bandi di gara di evidenza pubblica, fai sì che i consiglieri di amministrazione non siano diretta emanazione dei partiti, ma siano emanazione rispetto a curricula, meritocrazia, rispetto a comprovata indipendenza, rispetto al fatto che magari il giorno prima non eri parlamentare e poi sei diventato Consigliere della RAI. Quindi con dei meccanismi di trasparenza e dei vincoli molto precisi su chi può diventare consigliere di amministrazione RAI e in questo modo rendi un consiglio di amministrazione libero, indipendente, e che vada a trattare tutti i nodi e le questioni della RAI”. (askanews, 18 febbraio 2015)