Comunicazione, Editoria

19 febbraio 2015 | 16:48

La presidente della Camera Laura Boldrini ricorda i giornalisti uccisi e minacciati: “L’informazione è un servizio irrinunciabile per capire gli eventi del mondo attuale”

(askanews) “Vorrei ricordare, in questa occasione, anche tutti quei giornalisti che a casa non sono più tornati” dalle zone di guerra, “e ci tengo a farlo anche perché, avendo per tanti anni lavorato spesso a loro fianco nei luoghi di conflitto, so bene quanto sia difficile per questi professionisti muoversi ed operare nelle regioni devastate dalla guerra; quanto gravi siano i rischi e i pericoli che troppo spesso si trovano a dover affrontare”. E’ quanto ha dichiarato la presidente della Camera, Laura Boldrini, in occasione della presentazione a Montecitorio del libro di Gabriele Polo “Il mese più lungo. Dal sequestro Sgrena all`omicidio Calipari”.

Laura Boldrini (foto Olycom)

Laura Boldrini (foto Olycom)

Boldrini ha ricordato che “secondo il recente Rapporto Annuale di Reporters sans frontières, dal 2005 sono ben 720 i giornalisti che hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro. Nel 2014 ne sono stati uccisi 66 e 119 sequestrati. 1846 sono stati i casi evidenti di giornalisti vittime di minacce e di intimidazioni”.

“Sono questi i dati sconfortanti”, ha detto la presidente della Camera, “che danno la misura di quanto possa essere alto il prezzo per svolgere il lavoro dell`informazione. Un servizio prezioso ed irrinunciabile per la comprensione degli eventi del mondo attuale”. (askanews, 19 febbraio 2015)