Comunicazione, New media

20 febbraio 2015 | 11:32

Ogni giorno 500mila immagini porno invadono Twitter. Critiche per la mancanza di filtri e crescente preoccupazione per i minori

(ANSA)  Dopo l’ammissione di non saper gestire il bullismo digitale, Twitter finisce nell’occhio del ciclone per un’altra grana che stavolta arriva da Londra. Sono circa 500mila le immagini pornografiche che ogni giorno vengono pubblicate senza filtri sul famoso social network. A dirlo è il Daily Mail, secondo cui è diventato uno dei mezzi preferiti per la diffusione di contenuti a luci rosse molto spesso rivolti ai più giovani. Anche se infatti i genitori inseriscono la censura alla navigazione su internet per i propri figli, Twitter non è considerato fra i siti ‘vietati’ e sfugge al controllo. I deputati britannici hanno criticato il colosso americano, ricordando la sua resistenza a bloccare o filtrare questo tipo di contenuti che possono facilmente essere visti da chiunque. I dirigenti di Twitter sono finiti sotto accusa anche per non aver preso parte ad un incontro organizzato dal governo di Londra per contrastare la pornografia online. Si erano limitati ad offrire la partecipazione di un loro rappresentante via telefono da Dublino. Altri colossi, come Facebook e Google, avevano invece dato la loro adesione.

Dick Costolo, ceo di Twitter (foto Olycom)

Dick Costolo, ceo di Twitter (foto Olycom)

La deputata laburista Helen Goodman ha affermato che il social network sta fallendo nel compito di contrastare il ”cinico” utilizzo di Twitter da parte dei pornografi che si rivolgono ai minori. ”Penso che la pornografia online sia un problema molto serio ma non penso che (i dirigenti di Twitter, ndr) lo stiano affrontando seriamente”, ha affermato. Secondo una recente inchiesta, su Twitter finisce di tutto, come ad esempio immagini e video di pratiche sessuali estreme e soprattutto ad un ritmo vertiginoso. Si calcola che ci siano più foto pornografiche ‘postate’ di quelle che riguardano animali domestici. Come sottolinea il Mail, se Facebook e YouTube hanno una chiara politica per bloccare le immagini lo stesso non si può dire per Twitter. Se qualcosa viene fatto per le foto dei profili e degli sfondi considerate ‘hard’, non accade lo stesso per quanto invece finisce sui ‘tweet’ degli utenti. Questa non è l’unica polemica che riguarda il noto sito web. Di recente il suo amministratore delegato, Dick Costolo, ha ammesso in una nota interna le pecche della societa’ nell’affrontare uno dei temi piu’ scottanti che riguarda il mondo dei social network, cioe’ il bullismo digitale, con non poche implicazioni anche sul piano finanziario e dei profitti. ”Facciamo pena quando si tratta di affrontare abusi e troll”, ha detto. (ANSA, 19 febbraio 2015).