Televisione

20 febbraio 2015 | 13:06

Le parole d’ordine dell’Usigrai per cambiare la Rai: racconto, innovazione, merito e trasparenza

(ANSA) – “Racconto, innovazione e merito. È su questi pilastri che va ‘rimontata’ – è il verbo usato da Renzi ieri sera a Virus – la Rai”. E’ quanto ricorda l’esecutivo Usigrai in un nota in cui sottolinea: “Al governo e al parlamento chiediamo di mettere con urgenza le fondamenta normative: nuove fonti di nomina della governance, certezza di risorse e legge sui conflitti di interesse.

Vittorio di trapani, segretario Usigra (foto Europaquotidiano.it)

Quelle attuali hanno reso il Servizio Pubblico fragile ed esposto agli appetiti dei governi di turno”. “Noi – insiste l’Usigrai – siamo pronti a mettere i nostri pilastri. Racconto. Delle realtà vicine ai cittadini, degli angoli bui da illuminare, dei perché dei fatti. Per farlo serve anche un rafforzamento all’estero delle sedi di corrispondenza, una maggiore capillarità sul territorio delle redazioni regionali, e il lavoro sul campo degli inviati. Innovazione. Nell’organizzazione aziendale. Nelle dotazioni tecnologiche. Nei linguaggi. E nei format. Merito. E trasparenza. Negli accessi e nelle carriere. Ricordiamo che siamo in attesa della nuova selezione pubblica per giornalisti chiesta e ottenuta dall’Usigrai e inspiegabilmente ferma a Viale Mazzini. Serve inoltre introdurre la responsabilità civile dei dirigenti. E poi: risorse interne, risorse interne, risorse interne. E’ ora di cambiare. L’Usigrai lo dice da tempo. Basta con conservatorismi e oligarchie. La rivoluzione Rai parte dall’interno”. (ANSA, 20 febbraio 2015)