Comunicazione

20 febbraio 2015 | 18:45

Semplificazione, Firenze dà il via libera allo sportello unico digitale per organizzare eventi sotto i 200 spettatori

(ANSA) – Firenze è il primo comune italiano con uno sportello unico per il pubblico spettacolo e lancia la rete delle città a ‘burocrazia zero’ per i piccoli concerti. È quanto emerso nel corso del summit delle città italiane chiamate oggi a raccolta in Palazzo Vecchio dal sindaco Dario Nardella.

L’architetto Stefano Boeri

L’incontro, questa mattina in Palazzo Vecchio, ha acceso i riflettori sul tema della semplificazione nell’organizzazione di eventi dal vivo lanciato nei mesi scorsi dal Comune di Firenze con Stefano Boeri, dando il via allo sportello unico digitale per gli eventi sotto i 200 partecipanti e alla creazione di una rete di città attive nella semplificazione delle procedure. Presenti, con il sindaco Nardella, il consigliere delegato del sindaco per la cultura Stefano Boeri, il direttore generale della Siae Gaetano Blandini, il cantante degli Afterhours Manuel Agnelli e oltre 40 amministrazioni locali, tra le quali il Comune di Milano rappresentato dall’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, i comuni di Brescia, Vercelli, Grosseto, Prato, Faenza e tutti i comuni della città metropolitana fiorentina. “Oggi lanciamo due iniziative concrete – ha annunciato il sindaco Nardella -. Dal 1 marzo a Firenze scatterà lo sportello unico digitale per chi organizza spettacoli dal vivo sotto i 200 spettatori: basterà compilare un modulo di autodichiarazione online senza aspettare alcuna autorizzazione; inoltre da domani costituiamo una rete delle città italiane attive sul tema della musica live partendo subito da una collaborazione con la Siae, oggi presente all’incontro nella persona del direttore generale Gaetano Blandini. Siamo consapevoli – ha proseguito il sindaco – che per sostenere davvero i giovani artisti e la musica dal vivo non basta azzerare la burocrazia ma è necessario un supporto della Siae a livello nazionale. E questo supporto oggi è arrivato. Firenze – ha concluso Nardella – ha il dovere di spendere la propria credibilità, il proprio prestigio e la propria centralità politica e istituzionale a favore dei giovani nel campo della musica, un settore che in questi anni è rimasto troppo ai margini della cultura”. (ANSA).