Paolo Rotelli: resteremo in Rcs. Sosterremo chi proporrà un piano convincente

(MF-DJ)-“Da Rcs non usciamo di sicuro. Abbiamo il 2,8% circa del capitale e nessun pregiudizio verso nessun azionista. Seguiremo chi ci presenterà un piano industriale convincente, perche’ altrimenti in queste condizioni in pochi anni il gruppo rischia di fallire”. Lo ha detto a La Stampa Paolo Rotelli, vicepresidente dell’omonimo gruppo, sottolineando come “la capitalizzazione di Borsa attuale non e’ di tanto superiore all’ultimo aumento di capitale da 421 milioni. Questo significa che Rcs sta continuando a bruciare cassa”.  Alla domanda se il gruppo uscirà da Rcs in caso di piani non convincenti, Rotelli ha detto “no, restiamo in Rcs. Del resto nella nostra partecipazione abbiamo bruciato circa 300 milioni, che cosa vuole che sia qualche milione in piu’ nel peggiore dei casi?”.
Rispondendo alla domanda se l’investimento in Rcs fatto dal padre Giuseppe sia stato azzardato, “no. C’e’ chi compra la barca da 100 milioni e c’e’ stato Rotelli che si e’ comprato una quota di Rcs. Mio padre amava l’editoria, ma all’epoca non strapago’ certo quelle azioni. E so che la storia non si fa con i se, ma mi lasci dire che se fosse ancora vivo penso che Rcs avrebbe avuto un destino diverso”, ha concluso Paolo Rotelli. (MF-DJ, 23 febbraio 2015)

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