Cinema, Comunicazione

23 febbraio 2015 | 10:27

L’Italia vince grazie ai costumi all’87esima edizione degli Oscar. Grand Budapest Hotel si aggiudica 4 premi

(askanews) “Birdman” del messicano Alejandro G. Inarritu ha trionfato all’87esima edizione degli Oscar, aggiudicandosi 4 prestigiose statuette, tra cui la più importante, quella per il miglior film. La storia dell’ex super-eroe del cinema Michael Keaton che cerca di reinventarsi a Broadway e di sopravvivere alla dura legge di Hollywood, ha vinto anche per la regia, la sceneggiatura originale e la fotografia.

Vittoria per Julianne Moore, che finalmente ha conquistato il suo primo Oscar come miglior attrice protagonista per il ruolo toccante di una professoressa malata di una forma precoce di Alzheimer in “Still Alice”. In campo maschile, ha vinto Eddie Redmayne per l’interpretazione di Stephen Hawking ne “La teoria del tutto” e ritirando il premio lo ha dedicato alla famiglia dell’astrofisico e a tutti i malati di Sla.

Anche l’Italia si è aggiudicata un Oscar, grazie ai costumi di “Grand Budapest Hotel” realizzati della costumista torinese Milena Canonero, alla sua quarta statuetta. Il coloratissimo film di i Wes Anderson si è aggiudicato 4 premi in tutto, oltre a quello italiano: migliore colonna sonora di Alexandre Desplat, scenografia e trucco e parrucco. Delusione per “The Imitation Game”, che si è dovuto accontentare della migliore sceneggiatura non originale. Come migliori attori non protagonisti si sono imposti il favorito J.K. Simmons per “Whiplash”, che ha vinto anche per il miglior montaggio e il miglior sonoro, e Patricia Arquette per “Boyhood”, rimasto incredibilmente a quota un premio.

Milena Canonero (Olycom.it)

“Selma” ha vinto con la miglior canzone “Glory” di John Stephens e Lonnie Lynn, mentre “American Sniper” di Clint Eastwood, da molti dato come il possibile outsider candidato alla statuetta più importante, ha conquistato solo quella per il miglior montaggio sonoro. Come film straniero ha vinto il polacco “Ida” di Pawel Pawlikowski, delicata e avvincente opera in bianco e nero ambientata nella Polonia comunista, che racconta il cammino di una giovane novizia alla ricerca delle sue origini e della fede. Migliori effetti speciali a “Interstellar” e miglior cartoon a “Big Hero6″ di Don Hall e Chris Williams. (askanews, 23 febbraio 2015)