23 febbraio 2015 | 13:02

Al via a Milano la Social Media Week, un laboratorio di idee sulla comunicazione digitale

È cominciata a Milano la Social Media Week, il meeting internazionale che si svolge ogni anno contemporaneamente in diverse città del mondo (quest’anno in sette), un laboratorio di idee e riflessioni su come i social media stanno cambiando la nostre vite. In cinque giorni, dal 23 al 28 febbraio, si terranno 50 eventi a cui parteciperanno più di cento relatori, molti provenienti dall’estero, come Erie Meyer, del digital team della Casa Bianca, Harlad Nehidart, fondatore di Mlove, e Romeo Durscher, del Dji Drones ed ex Nasa.

I relatori alla conferenza inaugurale della Social Media Week 2015, il 23 febbraio a Palazzo Reale. Da sinistra: Federico Rampolla, Pietro Sella, Stefano Mirti, Anna Testa, Marco Massarotto, Cristina Tajani e Gianfranco Chicco.


Il tema di questa edizione è ‘La mobile class. Il digitale e la società che cambia’. Ne hanno discusso, alla conferenza inaugurale tenutasi a Palazzo Reale, Marco Massarotto di Hagakure, che per il terzo anno consecutivo organizza la Social Media Week, assieme all’assessore alle politiche economiche del Comune di Milano, Cristina Tajani, e alcuni tra i principali sponsor dell’evento: Pietro Sella, ceo di Banca Sella, Anna Testa, head Tim Wcap di Milano, Federico Rampolla, responsabile digital innovation di Mondadori, Stefano Mirti, social media manager di Expo 2015, e Gianfranco Chicco, direttore editoriale della Social Media Week.
“Siamo qui perché stiamo facendo un grande sforzo di innovazione, per far emergere le novità”, ha detto Pietro Sella. “L’attività bancaria fra dieci anni non sarà più nemmeno lontanamente simile a quella attuale. E neanche l’editoria”.
Una previsione su cui concorda anche Federico Rampolla: “La sfida più importante è trasformare l’azienda in tempo utile, per far fronte ai cambiamenti del mercato e della società”, ha detto. “Il digitale e i social media devono far parte della cultura dell’azienda e coinvolgere tutti coloro che ci lavorano, ad ogni livello”.
Un gran lavoro sui social media lo sta facendo Expo 2015, come ha raccontato Stefano Mirti. “Siamo presenti sui principali social network, non solo con le pagine istituzionali dell’Expo, ma anche con progetti collaterali come Expo in Viaggio”, ha detto. “In questo momento ci sono in Italia migliaia di società, enti, organizzazioni, persone che sono interessate ad Expo e stanno cercando di capire cosa fare. Noi stiamo girando l’Italia per dire loro: spiegateci cosa volete fare per Expo, noi vi aiuteremo a realizzare i vostri progetti. In sostanza abbiamo ribaltato il paradigma della comunicazione: dal top-down al bottom-up”.
Interessante la testimonianza di Anna Testa che ha raccontato la sua esperienza personale nel gruppo telefonico. “Cinque anni fa lavoravo al negozio Tim dell’aeroporto di Milano Linate ed ero molto interessata alla comunicazione digitale”, ha detto. “Così ho partecipato a una gara interna, iscrivendomi tramite il social network aziendale e sono stata scelta per occuparmi proprio di questa attività”. Oggi Testa è a capo del team della Wcap, il progetto di Tim a sostegno dei talenti digitali, le startup più promettenti.
L’assessore Tajani, infine, ha illustrato le iniziative che il Comune di Milano ha assunto per comunicare con i cittadini su Internt e sui social media. “È un modo concreto”, ha detto, “per attuare le linee guida dell’Agenda digitale”.

Un momento della cerimonia di inaugurazione della Social Media Week 2015