24 febbraio 2015 | 18:35

Carlin Petrini: “La qualità va pagata e nella filiera alimentare devono stare bene tutti. A partire dagli agricoltori e dai pescatori”

Gilberto Benetton e Gianmaria Todato Da Ruos, presidente e amministratore delegato di Autogrill, hanno presentato insieme al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ‘Il Mercato del Duomo’, un luogo innovativo della gastronomia di qualità nel palazzo storico che si affaccia sulla Galleria e sul Duomo.

In 5mila metri quadrati su quattro piani, un selezionato gruppo di produttori locali (con i banchi della macelleria e salumeria, il casaro, la gastronomia, la panetteria e la pasticceria) proporranno diversi stili alimentari tra quelli legati alla vastissima proposta italiana, ma anche internazionale. ‘Il Mercato del Duomo’ sarà un punto di incontro e di promozione dell’eccellenza italiana con il Motta Caffè bar, Il Mercato con prodotti, Bistrot Milano Duomo, Terrazza Aperol e il Wine Bar. Affiancano il gruppo Autogrill in questo progetto due personaggi eccellenti: l’architetto Michele De Lucchi, che ha ideato il restauro e l’addattamento dell’antico palazzo per la nuova destinazione, e Carlin Petrini, fondatore della Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo e guru di Slow Food. Petrini ha colto l’occasione dell’incontro con la stampa milanese per sottolienaera che “questa impresa è il frutto di un lavoro collettivo, un bell’esempio per il Paese. Con il Comune che ha mostrato lungimiranza nel permettere di fare nel cuore di Milano un centro dove promuovere la cultura della gastronomia invece che quella dei manufatti”.

Da sinistra: al podio Giuliano Pisapia, sindaco di Milano; al tavolo Marco Bolasco, giornalista, Carlo Petrini, Presidente dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Gianmario Tondato da Ruos, ad di Autogrill, Michele de Lucchi, architetto, Niko Romito, chef Stellato (Fondatore della scuola Niko Romito Formazione), Stefano Carmi, Group Design & Architecture Director di Autogrill

“Bravi”, secondo Petrini anche i manager di Autogrill che “hanno messo in campo imprenditorialità e coraggio con il progetto Bistrot” (nuova proposta del gruppo che mette al centro la qualità dei prodotti offerti, recupero delle pratiche e dei mestieri artigiani all’interno di un modello di sviluppo sostenibile). Petrini non ha perso l’occasione per sottolineare che “la qualità va pagata” e “nella filiera alimentare devono stare bene tutti. A partire dagli agricoltori e dai pescatori.  Oggi paghiamo il grano come 25 anni fa. Mentre i prodotti alimentari fatti con il grano hanno prezzi adeguati al costo della vita. Quando si è feliici sulla sofferenza degli altri non va bene”. Su questi temi Carlin Petrini e il gruppo di Slow Food costruiranno la loro presenza a Expo 2015, a cui hanno deciso di partecipare dopo molte perplessità perché in disaccordo con l’approccio da fiera di massa dell’organizzazione. Ma Petrini è anche convinto che Expo potrà essere una occasione per promuovere i temi che da sempre sono alla base delle iniziative di Slow Food, ad esempio come Terra madre. Il 20 marzo a Milano dovrebbe tenersi la conferenza stampa di presentazione dei prodotti di Slow Food.