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24 febbraio 2015 | 17:53

WhichApp, un’app tutta italiana che sfida WhatsApp

Fonte: Askanews

(askanews) – Permette di chattare con traduzione simultanea dall’italiano per esempio all’arabo, scambiare foto, video, audio e testi che si autodistruggono dopo pochi secondi. Nel nome ricorda “WhatsApp”, la celebre app di messagistica, ma “WhichApp” è la risposta tutta made in Italy che offre possibilità in più. Lanciata a fine agosto, questa App gratuita ha avuto un boom a dicembre e da pochi giorni ne è stata rilasciata una nuova versione con miglior grafica, stabilità, interfaccia più curata, ottimizzazione per iPhone 6 e 6 Plus e con elementi di material design di Android. L’idea, come racconta Vincenzo Galizia, romano di 41 anni, managing director di Asset Consulting Service, è nata da una chiacchierata tra amici e dall’esperienza della sua società nel mondo delle app. In sette, tutti giovani, con un investimento iniziale di 500mila euro ora hanno raggiunto 190mila utenti che si scambiano circa 1 milione e 100 messaggi al giorno. L’89% degli utenti al momento è italiano ma la App inizia a farsi conoscere all’estero.

Quali sono i vantaggi in più rispetto a “WhatsApp”?
“WhatsApp rispetto a WhichApp, se le mettessimo a fianco, risulterebbe un po’ datata, la nostra ha una grande attenzione sulla privacy non dà informazioni come messaggio letto, non-letto e ultima connessione. Ha un traduttore integrato quindi la possibilità di parlare in ogni lingua con qualunque lingua, un ambiente ‘Ghost’ da cui inviare messaggi che si autodistruggono e un’infrastruttura completamente protetta e crittografata, ha anche una funzione social che si chiama ‘Scopri Amici’ e consente di scoprire amici in tranquillità perché non viene condiviso il tuo numero, ma un PIN che viene attribuito a ogni utente in fase di registrazione”.

Dalla chat classica infatti, con uno ‘swipe’ o cliccando sul fantasmino, si accede a un ambiente nascosto dove ogni cosa che si scambia si autodistrugge dopo 5, 10 o 15 secondi, a scelta.
WhicApp, spiega Galizia: “E’ supportata dal sistema operativo Android e Apple, in autunno arriverà la versione per Windows Phone, poi ci sarà il rilascio per tablet, pc e Mac”.

Qual è l’obiettivo per il futuro?
“Raggiungere i 50milioni di utenti in 2 anni, da qui a qualche mese rilasceremo un concetto di condivisione molto più sofisticato e intimo di quello che è stato visto finora”. (askanwes, 24 febbraio 2015)