Comunicazione, TLC

25 febbraio 2015 | 12:36

L’Agcom approva le sentenze del Consiglio di Stato sui prezzi dei servizi d’accesso all’ingrosso alla rete fissa Telecom Italia

(MF-DJ) Il Consiglio dell’Agcom, presieduto da Angelo M. Cardani, ha approvato ieri, la proposta del relatore Antonio Preto con cui si dà esecuzione alle Sentenze del Consiglio di Stato relative ai prezzi dei servizi d’accesso all’ingrosso alla rete fissa di Telecom Italia per gli anni 2010-2012.
In sostanza, gli altri operatori pagheranno di meno l’accesso alla rete fissa di Telecom Italia, che a sua volta dovrà rimborsare circa 30 mln di euro agli operatori Olo che hanno pagato di più rispetto ai listini rivisti con la decisione dell’Autorità.

La decisione assunta dal Consiglio conferma lo schema di delibera già adottato il 15 dicembre 2014, sul quale la Commissione Europea, alla quale lo schema era stato notificato, non ha mosso rilievi nella lettera del 5 febbraio inviata all’Autorità.

A seguito della decisione del Consiglio, il canone di unbundling per l’anno 2012 si attesta a 9,05 euro/mese, per effetto della valorizzazione dei costi di manutenzione correttiva, conseguente alle citate sentenze del Consiglio di Stato. Tale rideterminazione si riflette anche sui valori relativi agli anni 2010 e 2011, pari rispettivamente a 8,65 ed 8,90 euro/mese.

In particolare – come richiesto dal Consiglio di Stato – l’Autorità ha riconciliato i costi della manutenzione correttiva dell’unbundling con i costi reali sottostanti, tenendo in considerazione anche l’incidenza dei contratti con le imprese terze che regolavano allora lo svolgimento di tale attività per conto di Telecom Italia.

La decisione dell’Autorità costituisce “una doverosa ottemperanza ad una pronuncia del Consiglio di Stato, e non – come lamentato da qualche operatore – una applicazione retroattiva di nuovi prezzi di accesso”.

I contributi per il servizio di unbundling, invece, sono collocati in un paniere distinto da quello dei canoni e sottoposto a un diverso price cap (+1,13%).

Marco Patuano, ad di Telecom Italia (foto Olycom)

Marco Patuano, ad di Telecom Italia (foto Olycom)

Con riferimento ai canoni dei servizi bitstream e WLR, la Commissione Europea ha preso atto dell’applicazione del principio dell’opportuno “spazio economico” definito nel 2010 rispetto al quale l’Autorità ha rafforzato le proprie motivazioni come richiesto dal Consiglio di Stato.

In particolare, l’Autorità ha dimostrato che tale approccio è stato finalizzato a incentivare gli operatori a investire nelle infrastrutture di rete e ridotto del 5% tra 2010 e 2012 i prezzi al dettaglio della banda larga.

Per l’approvazione definitiva dei canoni mensili dei servizi bitstream e WLR si dovrà, tuttavia, attendere l’esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato riguardante il canone del servizio bitstream naked per il 2009, su cui AGCOM ha già avviato l’apposito procedimento. (Mf-Dj, 25 febbraio 2015)