Editoria

25 febbraio 2015 | 14:30

Carlo Cimbri (ad di Unipol): il debito di Rcs è importante, doveroso esaminare la cessione di Rcs Libri

(ANSA) – “Rcs è una società che ha un indebitamento importante e sicuramente è dovere del management esplorare tutte le possibili soluzioni per dare innanzitutto stabilità patrimoniale alla società”. Lo ha detto l’a.d di Unipol, Carlo Cimbri, a margine dell’assemblea della compagnia bolognese, interpellato in merito alla possibile cessione di Rcs Libri. Se fra le dismissioni, ha aggiunto Cimbri, vi è quella di “Rcs Libri immagino lo starà valutando il management che dovrà esaminare da un lato l’opportunità della cessione e dall’altro La congruità dell’offerta”. Rispetto all’alternativa tra dismissioni e aumento di capitale Cimbri ha ricordato che “il capitale è una risorsa preziosa, meno si usa e meglio è dal punto di vista degli azionisti”. Cimbri ha sottolineato che la decisione sulla cessione spetta “al management nell’ambito di un progetto industriale”.(ANSA)

Carlo Cimbri, ad di Unipol (foto Olycom)

Cimbri, sostegno a lista Cda in base a programmi

(ANSA) – “Occorre prima di tutto parlare di programmi, se sui programmi futuri della società troveremo una convergenza sicuramente parteciperemo, se no faremo altre valutazioni”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Unipol e Unipolsai, Carlo Cimbri, interpellato a margine dell’assemblea di Unipol in merito alla partecipazione del gruppo assicurativo bolognese in Rcs, titolare del 4,6% del capitale, alla nomina del nuovo Cda. “Se parteciperemo – ha aggiunto – lo valuteremo nelle prossime settimane. Valuteremo che proposte vengono fatte e valuteremo se sono in linea con quello che è il nostro punto di vista. Non esprimo valutazioni al momento perché aspetto di conoscere i programmi della società”. In merito alla nomina del nuovo direttore del Corriere della Sera “sarebbe da parte mia assolutamente improprio esprimere qualsiasi tipo di valutazione”. Sono in corso contatti tra azionisti? “No – ha replicato Cimbri – per lo meno per quanto ci riguarda”. Sul lavoro dell’a.d Pietro Scott Jovane Cimbri non si scopre: “gli azionisti si devono esprimersi sui programmi futuri di una società, quello che è stato fatto è storia, una storia a cui noi non abbiamo prestato particolare attenzione” in quanto Unipol, che ha ereditato la partecipazione da Fonsai, l’ha “vissuta quando era già in corso”, e perché Rcs rappresenta “una partecipazione minimale nell’ambito dei nostri attivi”. (ANSA, 25 febbraio 2015)