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25 febbraio 2015 | 16:08

Dopo la dichiarazione della Boldrini si riaccendono le polemiche sull’ipotesi di un decreto legge per riformare la Rai

Fonte: Italpress/Ansa

La Presidente della Camera Laura Boldrini, durante la trasmissione di Floris, mette in dubbio la necessità di ricorrere ad un decreto legge per la riforma Rai. Scoppia la polemica in casa PD e piovono commenti da tutto il panorama politico.

Boldrini: “no al decreto legge, non c’è urgenza necessaria né  imminente una scadenza”

(ANSA) “Il decreto si deve fare quando c’è materia di urgenza. Sulla Rai non c’è qualcosa di imminente, non c’è una scadenza”. Così la presidente della Camera, Laura Boldrini nel corso della trasmissione diMartedì che andrà in onda stasera. (ANSA).

Laura Boldrini (foto Olycom)

Laura Boldrini (foto Olycom)

Fasano: “fermare l’abuso del governo sulla Rai”

(ITALPRESS) – “L’onorevole Verducci, che invoca nuove regole per la governance Rai per liberarla da ricatti, pressioni e capetti, cosa ha da dire sulle affermazioni del ministro dell’Economia, per il quale il consigliere del Tesoro dirà si’ al piano Gubitosi? Dov’ e’ in questo caso l’autonomia e l’indipendenza dei consiglieri tanto invocata dalla sinistra? Il consigliere Pinto è nel pieno delle sue facoltà. Ha votato mesi fa contro i tagli imposti dal governo alla Rai e ora quella di Padoan suona come una evidente intimidazione. Il governo si dimena per cambiare i criteri di nomina dei vertici perché vuole imporre un suo controllo diretto. Questa prepotenza e questo abuso vanno fermati. La norma della legge Gasparri sul Cda Rai si puo’ cambiare ma con il pieno coinvolgimento del Parlamento. Per il resto l’impianto della legge resterà in vigore ancora a lungo, con buona pace dei tromboni alla Mazzetti”. Lo afferma il senatore di Forza Italia Enzo Fasano. (ITALPRESS).

Rampelli (Fdi-An): “sì alla riforma ma non per decreto, segnalaremo a Mattarella la minaccia renziana”

(ANSA) “Quando si interviene sulla tv pubblica agitare il ricorso a un decreto legge significa perseverare sulla strada del ricatto e della minaccia, invece che collaborare nell’interesse della Rai e dei cittadini che la sostengono con le tasse e con il canone. L’obiettivo di Renzi è quello di metterci le mani, non di togliere quelle dei partiti”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli, componente della commissione di Vigilanza della Rai. “Oltretutto – aggiunge Rampelli in una nota – non sfugge a nessuno che tale violenza mediatica del ‘bullo’ Renzi rischia di alterare il mercato e favorire la concorrenza. Rammentando quanto accaduto in altre circostanze s’intravede un’attenta regia di qualche potere forte che sa bene come muovere il complice burattino fiorentino per trarne il giusto fatturato. Tuttavia – precisa – non può essere il governo a decidere cosa sia il pluralismo e come debba essere riformata la governance della Rai. Renzi sferzi il Parlamento e la sua maggioranza, ma rispetti i ruoli”. “Domani comunque – conclude – porteremo la minaccia renziana del decreto sulla Rai sul tavolo del presidente della Repubblica insieme alla richiesta di vigilanza puntuale sull’effettivo equilibrio tra i poteri dello Stato da parte di colui che ne è anche costituzionalmente garante”. (ANSA)

Delrio: “riforma per decreto? stiamo ragionando  sull’urgenza”

(ITALPRESS) – “Se il decreto legge sulla Rai e’ un’ipotesi percorribile? Lo ha detto il presidente del Consiglio, si valutano le cose per la loro necessita’ e urgenza. Se non vi e’ niente di necessario ed urgente non si faranno decreti, altrimenti si faranno decreti. Se il decreto Rai e’ di necessita’ e urgenza? Si sta ragionando”. Cosi’ il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, in merito alla possibilita’ di approntare la riforma della Rai attraverso un decreto legge. Ieri la presidente della Camera, Laura Boldrini, aveva bocciato tale ipotesi in quanto non “esiste l’urgenza”. Oggi Delrio, all’ingresso di un incontro in Campidoglio sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, ha precisato: “Sulla Rai faremo le cose giuste, le cose che si decidono insieme. Non c’e’ nessun problema, siamo tranquilli. Se l’ipotesi del decreto e’ praticabile? Si giudichera’ sulla base dei fatti, non sulla base delle impressioni. Quindi vedremo, non c’e’ nessuna volonta’, ovviamente, di bypassare le regole che ci sono date come esecutivo”. (ITALPRESS).