Televisione, TLC

27 febbraio 2015 | 12:12

L’Associazione dei Dirigenti Rai: Rai Way non merita di essere ceduta alla concorrenza

(ANSA) – L’Associazione dei Dirigenti Rai (Adrai) “prende atto con soddisfazione della posizione netta espressa ieri dal Governo laddove ha ribadito che ‘anche considerata l’importanza strategica delle infrastrutture di rete, un Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 2 settembre 2014 ha stabilito di mantenere in capo a Rai una quota nel capitale di Rai Way non inferiore al 51 per cento’”. “Negli ultimi anni – ricordano i dirigenti – la Rai, pur in un contesto di crescenti difficoltà di mercato, ha prodotto importanti successi editoriali ed industriali anche grazie al forte impulso dato al percorso di rinnovamento tecnologico. Tra questi successi, sia per i tempi con cui è stato realizzato sia per il risultato che il mercato le ha riconosciuto, vi e’, senza dubbio, il progetto di quotazione in borsa di Rai Way. Nell’assoluto rispetto del mercato in cui le azioni di Rai Way sono collocate riteniamo che il potenziale delle competenze e delle infrastrutture di Rai meriti, nell’interesse pubblico dei cittadini ed economico dell’azionista, un percorso di sviluppo diverso dall’ipotesi, peraltro dichiarata dal Governo non percorribile, di cessione di un’infrastruttura strategica attraverso un’Opas attivata da un’azienda controllata dal principale concorrente”. “L’interesse manifestato con la proposta dimostra, se mai ve ne fosse bisogno, che l’infrastruttura di Rai Way sarà, nei prossimi anni, ancor più strategica ed acquisirà un valore crescente in relazione alla veloce evoluzione degli scenari tecnologici che individuano nuove modalità di distribuzione evoluta a larga banda dei contenuti video – conclude l’Adrai – in un combinato disposto di tecnologie diffusive, tipiche degli operatori broadcast, e di tecnologie wireless tipiche degli operatori di telefonia mobile (tra le altre DVB – T2, LTE), ove il valore aggiunto sarà dato più dai contenuti video che dal traffico voce”. (ANSA, 26 febbraio 2015)