Comunicazione, TLC

27 febbraio 2015 | 16:37

L’ok dei sindacati al piano presentato da Telecom Italia: “passa dalle molte parole ai fatti”, ma ipotesi di scorporo della rete controproducente per il Paese

(askanews) “Bene” il piano di impresa di Telecom Italia “che passa dalle molte parole ai fatti”. Così in un comunicato congiunto si sono espresse le segreterie nazionali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil dopo che oggi l’Ad Marco Patuano ha presentato ai sindacati le linee strategiche del piano 2015-2017. Il piano nel suo complesso rappresenta “un’innegabile punto di svolta nella strategia aziendale”. “Dopo decenni di stagnazione durante i quali si è, essenzialmente, gestito il quotidiano, finendo però per perdere quote importanti di mercato e, soprattutto, di leadership nell`innovazione – si legge – oggi Telecom presenta un piano che, se attuato, può davvero rimetterla al centro del processo di innovazione del Paese”.

Marco Patuano (Olycom.it)

La riuscita di questo piano – sottolineano i sindacati – riguarda non soltanto Telecom e i suoi dipendenti “ma, riteniamo, l’intero Paese, perché è innegabile che, se realizzato, rappresenterebbe la vera applicazione degli obiettivi europei sull’Agenda Digitale”. In quest’ottica “è auspicabile che anche il Governo, che pure da molto tempo si dice interessato a favorire lo sviluppo di reti di nuova generazione, sia in condizione di fare la propria parte creando tutte le condizioni che rimuovano ostacoli ed impedimenti alla realizzazione del piano”. In questo quadro, avvertono i sindacati, “ipotesi alternative di scorpori della rete o costituzione di una futuribile società nazionale della rete di nuova generazione sono, a nostro avviso, elementi che farebbero fare al Paese dei passi indietro su un programma che ci vede già seriamente in affanno e che non ammette ulteriori rinvii”.

No alla societarizzazione delle attività del Caring. Lo hanno ribadito i sindacati nel corso dell’incontro che hanno tenuto oggi l’Ad di Telecom Italia, Marco Patuano, che ha presentato le linee strategiche del nuovo piano.

“Le organizzazioni sindacali hanno ribadito all`ad come la questione debba trovare una composizione che non può passare dalla societarizzazione – si legge in una nota congiunta di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil – Continuare a percorrere questa strada rappresenterebbe, oggettivamente, un elemento di ostacolo in un momento nel quale, invece, c`è bisogno di un clima di collaborazione per realizzare pezzi importanti del Piano di impresa”. (askanews, 27 febbraio 2015)