Comunicazione, Editoria

02 marzo 2015 | 10:40

Soci divisi sulla cessione di Rcs Libri a Mondadori, tra i temi caldi dimissioni e modalità di formazione delle liste per il nuovo Consiglio

(Mf-Dj) Inizia un mese importante per il futuro di Rcs Mediagroup. Per oggi infatti è prevista la riunione del consiglio che deve analizzare la proposta di acquisto della Rcs Libri da parte di Mondadori. Si tratta di un’offerta non vincolante compresa tra i 120 e i 150 mln, che in molti collocano intorno a 135 mln, e che richiede comunque un periodo di due diligence che può durare da uno a due mesi.
Diversi azionisti, scrive Repubblica, non trovano opportuno che un cda in scadenza prenda una decisione così importante riguardo una partecipazione la cui dismissione non era prevista dal piano industriale di Pietro Scott Jovane. Ma evidentemente, scrive il giornale, la situazione finanziaria si è complicata nell’ultimo scorcio del 2014 e il gruppo ha una forte necessità di fare cassa per cercare di rispettare i vincoli decisi con le banche nel luglio 2014.

PietroScott Jovane (foto Olycom)

PietroScott Jovane (foto Olycom)

Gli azionisti, continua il quotidiano, sono divisi sia sul tema dismissioni, sia su come formare le liste per il nuovo cda che devono essere depositate entro fine marzo.

E’ possibile, conclude il giornale, che il cda oggi decida di andare avanti nelle trattative con Mondadori ma facendo in modo che la chiusura dell’operazione venga effettuata quando il nuovo cda sarà in carica, verso la fine di aprile, una volta conclusa la due diligence. E se il consiglio dovesse essere totalmente rinnovato, il nuovo management dovrebbe avere la possibilità di elaborare un altro piano che non preveda la vendita di Rcs Libri. Nel frattempo, entro fine mese, i colloqui tra gli azionisti dovrebbero sortire un qualche accordo su liste, management e nuovo direttore del Corriere della Sera. Ma la strada non sembra in discesa. (Mf-Dj, 2 marzo 2015)