03 marzo 2015 | 10:24

Il Cda di Rcs Libri rimanda l’affare sulla proposta Mondadori. La possibile cessione divide soci e consiglieri

(Mf-Dj) Il Cda di Rcs ha deciso di aggiornare i lavori per completare l’esame dei punti all’Ordine del Giorno nella riunione convocata per il 6 marzo prossimo. Lo si apprende da una breve nota diffusa ieri in tarda serata dalla società editoriale.
Il Board si era riunito per prendere una decisione sulla manifestazione di interesse non vincolante presentata lo scorso 18 febbraio da Mondadori per rilevare la divisione Libri di via Rizzoli.

Rcs: in bilico cessione libri a Mondadori (Sole)

La possibile cessione di Rcs Libri a Mondadori ha diviso soci e consiglieri di Rcs. Lo scrive Il Sole 24 ore aggiungendo che ieri il cda della casa editrice del Corriere della Sera è iniziato alle 17h00 e si è chiuso in tarda serata con la decisione di una nuova convocazione per venerdì prossimo 6 marzo.

Pietro Scott Jovane (foto-Olycom)

Pietro Scott Jovane (foto-Olycom)

Nell’azionariato di Rcs, scomposto dalla rottamazione del patto di sindacato, ci sono almeno tre azionisti critici sull’operazione così come è stata prospettata: Urbano Cairo (3,66%), gli eredi Rotelli (3,37%) e Diego Della Valle (7,3%). La valutazione tra i 120 e i 150 mln, prosegue il giornale, non evita a Rcs di riportare una minusvalenza di qualche decina di milioni, visto che il prezzo di carico della Libri, al netto della cassa, è per Rcs di 180 mln.

In consiglio, dove solo la famiglia Rotelli è direttamente rappresentata, finora erano solo due le voci contrarie: quella di Attilio Guarnieri (indicato da Pandette) e quella dell’ex presidente Piergaetano Marchetti. Tuttavia le argomentazioni dei soci perplessi, conclude il quotidiano, avrebbero aperto una breccia anche nel resto dell’azionariato, rendendo quanto mai incerto l’esito del cda convocato ad hoc per discutere della proposta sui Libri che, nelle attese, avrebbe dovuto concludersi con un’apertura a Mondadori per iniziare la due diligence, trasmettendo poi il dossier al nuovo consiglio che sarà nominato dall’assemblea del 23 aprile. (Mf-Dj, 3 marzo 2015)