Editoria

03 marzo 2015 | 16:32

Il Consiglio Regionale della Liguria si mobilita per salvare il ‘Corriere Mercantile’: chieste norme certe dal Governo per l’assegnazione dei contributi all’editoria

(ANSA) – “Subito i fondi dell’editoria al Corriere Mercantile per salvare la pluralità dell’informazione”. Lo ha chiesto il Consiglio regionale della Liguria approvando oggi all’unanimità un ordine del giorno di Ezio Chiesa (Liguria Cambia) che evidenzia “la difficile situazione del quotidiano genovese Corriere Mercantile” e impegna la giunta a “attivarsi nei confronti del Governo affinché stabilisca in tempi rapidi norme certe per quanto riguarda l’assegnazione dei contributi sull’editoria”. Si chiede anche di attivarsi “di concerto con la cooperativa Giornalisti&Poligrafici (proprietaria del giornale, ndr) nei confronti del mondo economico al fine di individuare eventuali imprenditori disposti a investire sulla testata”. Nel documento si ricordano le antiche origini della testata, nata nel 1824, e le scelte editoriali: la costituzione in una cooperativa composta da giornalisti e poligrafici, il passaggio dall’ edizione pomeridiana a quella del mattino con la vendita in abbinamento a La Stampa. “Scaduto il contratto con la società editrice torinese, il quotidiano dal primo marzo scorso è tornato in edicola in veste autonoma, ma deve affrontare una difficile situazione finanziaria a causa delle incertezze collegate all’erogazione dei contributi statali sull’editoria” si legge nell’ordine del giorno. “La ventilata chiusura – si legge nel documento – oltre a rappresentare un ulteriore ridimensionamento della pluralità dell’informazione mette a rischio diversi posti di lavoro con la conseguente successiva difficoltà di collocazione, vista la crisi che attanaglia l’editoria e il settore dell’informazione in genere”. (ANSA, 3 marzo 2015)

Mimmo Angeli, direttore del ‘Corriere Mercantile’ (foto Genova3000.it)