Continua l’azione di Twitter contro l’Isis: sospesi 2.000 account legati al califfato

ANSA) – Twitter, nonostante le minacce, continua la sua guerra contro l’Isis: negli ultimi giorni il sito di microblogging ha sospeso almeno 2.000 account legati al califfato e ai suoi sostenitori. Secondo i media statunitensi, tra i siti chiusi ci sono alcuni tra i più importanti canali propagandistici del messaggio dello Stato Islamico. Secondo l’analista J.M. Berger, tra i siti sospesi ci sono 13 dei 16 account considerati i piu’ importanti canali di propaganda dell’Isis. “Twitter ha fatto molto durante la scorsa settimana – ha affermato Berger – Li ha colpiti in modo abbastanza duro”. L’analista ha anche commentato le recenti minacce rivolte alla societa’ dallo Stato Islamico: “Io certamente sarei preoccupato se fossi Twitter”, ha dichiarato Berger, co-autore con Jessica Stern del libro ‘ISIS: Lo Stato del Terrore’, in uscita la prossima settimana. Una fonte ben informata sulla vicenda ha poi spiegato che l’operazione anti-propaganda di Twitter non e’ stata portata avanti a causa delle pressioni del governo americano, poiche’ l’intelligence statunitense preferirebbe al contrario che gli account rimanessero aperti per raccogliere informazioni. (ANSA, 3 marzo 2015)

Jack Dorsey, uno dei fondatori di Twitter (foto Olycom)

 

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