Comunicazione, New media

04 marzo 2015 | 10:38

Si consolida l’intesa tra Luxottica, Google e Intel. Vian, il ceo dell’azienda italiana: “Puntiamo a raddoppiare il fatturato in 10 anni”

(Mf-Dj) La Luxottica del futuro sarà ancora al fianco di Google e con Intel e vedrà il fatturato raddoppiare in 10 anni. Lo hanno detto a Repubblica i due nuovi ceo, Adil Mehboob-Khan e Massimo Vian.
In particolare, Vian ha spiegato che “se cresciamo ogni anno con lo stesso ritmo degli ultimi 5, cioè al 7-8%, il risultato finale è quello che ambiamo indicato”, cioè il raddoppio del fatturato in 10 anni. “Ovviamente -ha proseguito- su una base di ricavi crescente, aggiungere il 7-8% diventa via via più difficile. Ma riteniamo di avere tutte le leve necessarie per raggiungere l’obiettivo. La strategia, però, non cambia, puntiamo sulla crescita organica ma anche su quella per linee esterne, come Luxottica ha fatto nel corso degli anni. Dobbiamo cercare di fare ovunque ciò che sappiamo fare bene in alcune aree”.

Khan ha messo in evidenza come “certamente lo scouting di licenze continuerà. Luxottica ha un fatturato leggermente più alto nella divisione retail ma guadagna di più nel wholesale dove ci sono margini più alti. Le licenze pesano per il 30%, dei 33 brand in portafoglio più di 20 sono in licenza. Vogliamo mantenere dinamico il portafoglio, un rapporto 70-30 va bene”.

Massimo Vian, ceo Luxottica (Luxottca.com)

A parlare dell’accordo con Google è Vian che ha sottolineato come l’intesa “continua, dopo la prima versione Explorer, all’interno dell’azienda è stata creata una divisione specifica ed è stato ingaggiato Tony Fadell da Apple che aveva messo la sua firma sull’Ipod. Luxottica si occupa dello studio estetico per i prossimi Google Glass che verranno distribuiti al pubblico. Ci siamo già assicurati l’esclusiva della distribuzione nel settore eyewear”.

Alla domanda se l’azienda ha già pensato ad altre intese di questo tipo, Vian ha spiegato come “è stato siglato da poco un accordo con Intel seguendo il filone delle maschere da sci lanciate da Oakley, che ci permette di sperimentare campi specifici in ambito sportivo legati al marchio californiano. Ma tutta l’area dei dati biomedici legati al corpo umano è in forte evoluzione e nei prossimi anni i device si sposteranno al polso e all’occhiale, per offrire esperienze digitali sofisticate”. (Mf-Dj, 4 marzo 2015)