Editoria

04 marzo 2015 | 14:14

L’Espresso compie 60 anni, si rinnova e prepara 12 volumi per raccontare la storia d’Italia dagli anni ’50 a oggi

(ANSA) Da venerdì 6 marzo ‘l’Espresso’ sarà in edicola completamente rinnovato. Avrà una formula più veloce, agile ed essenziale, che si rispecchia in una nuova foliazione e una nuova grafica. Non più la tradizionale divisione in sezioni differenziate per argomenti (politica interna, mondo, economia) – spiega una nota – ma uno sfoglio diverso.

Luigi Vicinanza (foto Olycom)

Luigi Vicinanza, direttore dell’Espresso (foto Olycom)

Subito i temi di attualità: le inchieste, le notizie, gli approfondimenti, i reportage. E poi le pagine delle Culture dove si trovano gli argomenti di interesse più profondi: cultura, appunto, ma anche scienza, medicina, tecnologia, le tendenze sociali e tutte le rubriche di recensioni. Un’ulteriore novità: la testata, leggermente ingrandita, cambia colore: sarà rossa su fondo bianco (invertendo i colori attuali). Naturalmente il cuore del settimanale – che quest’anno raggiunge il traguardo dei 60 anni di pubblicazione – resta ancora lo stesso: le grandi inchieste, le denunce, i personaggi, il racconto della realtà italiana e internazionale, andando oltre quello che si vede ogni giorno in televisione e si legge sui quotidiani o sul web. Con le grandi firme di inviati e commentatori (da Altan a Umberto Eco, da Eugenio Scalfari a Roberto Saviano) che sono da sempre una caratteristica dell’Espresso. Il primo numero del settimanale, nell’indimenticabile formato “lenzuolo”, comparve in edicola con la data del 2 ottobre 1955. Per celebrare il 60/o anniversario sono già pronti per la pubblicazione 12 volumi, uno per ogni quinquennio, nei quali viene ricostruita la storia del giornale e quindi dell’Italia, dagli anni del boom economico a oggi. Una ricca selezione di articoli delle firme che hanno fatto grande l’Espresso come gli interventi di prestigiosi intellettuali – Pasolini, Calvino, Buzzati, Piovene, Sartre -, inoltre ogni volume sarà caratterizzato dal tema dominante che ha caratterizzato il quinquennio preso in considerazione, passando per la svolta a sinistra, la caduta del Muro, Mani pulite, il ventennio berlusconiano, la Grande Crisi. E ovviamente le più belle foto tratte dall’archivio del giornale. La prima uscita venerdì 13 marzo, per dodici settimane consecutive. (ANSA, 4 MARZO 2015)