Quagliariello (Ncd): se il Governo sceglierà l’ad Rai, i membri del Cda siano votati dal Parlamento

(ANSA) “Se la nomina dell’amministratore delegato è in capo al governo, servirebbero delle garanzie, e sarebbe un’innovazione rispetto ai principi più volte fissati dalla Corte Costituzionale. Proprio per questo i nomi dei consiglieri di amministrazione – il cui numero può essere certamente ridotto – dovrebbero essere votati direttamente dal Parlamento a maggioranza qualificata”. Lo dice il senatore dell’Ncd Gaetano Quagliariello in un’intervista a Repubblica. “Non c’è dubbio che bisogna arrivare all’indipendenza della televisione pubblica, ma dobbiamo considerare che i partiti di oggi non sono quelli di ieri, sono una cosa estremamente debole. Va bene superarli, ma non bisogna superare un certo equilibrio di potere”, afferma Quagliariello. “Un modello di Rai più efficiente, più semplice e nel quale l’equilibrio tra gestione e controllo funzioni veramente mi vede d’accordo. Ma in questo il ruolo del Parlamento dev’essere esaltato, non diminuito. Il controllo deve essere messo in capo alle Camere in maniera diretta, senza intermediari. Rimettere il controllo al governo sarebbe troppo anche per uno come me che ha sempre voluto dare più poteri al premier”. “È evidente che ormai l’informazione è il quinto potere e nel momento in cui mettiamo mano al primo, al secondo e al terzo sarebbe il caso di riportare tutto all’interno di un quadro organico”, osserva il senatore. “Dobbiamo considerare questa riforma insieme alle altre e non in maniera sganciata”. (ANSA, 10 marzo 2015)

Gaetano Quagliariello (foto Olycom)

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