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11 marzo 2015 | 12:23

La presidente della Camera Boldrini: gran parte del confronto politico si svolge su stampa, tv e nuovi media. Il Parlamento deve tornare ad essere luogo di decisioni

(askanews) Le Camere devono tornare a essere il luogo del confronto politico e delle decisioni. Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, intervenendo alla presentazione dei volumi ‘Lucio Magri – Attività Parlamentare’ nella sala della Regina di Montecitorio alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella.
“Oggi – ha osservato la terza carica dello Stato – più che in Parlamento una buona parte del confronto politico si svolge sulla stampa, in tv così come nei nuovi media. E c’è inoltre una pressione, anche nell’opinione pubblica, affinché il Parlamento dia prova di efficienza e di tempestiva capacità decisionale.
Questa spinta, che considero motivata e anche giusta, va tuttavia temperata con un’altra esigenza: quella di qualificare sempre di più il confronto parlamentare affinché le Camere siano davvero il luogo delle decisioni che interessano la vita del Paese”.

Laura Boldrini (foto Olycom)

Laura Boldrini (foto Olycom)

“I discorsi che Lucio Magri teneva nell’aula di Montecitorio – ha ricordato Boldrini – dimostrano il fatto che quanto avveniva nella società aveva un impatto immediato nella vita parlamentare.
Tutti gli eventi di quel ventennio (1976-1994) hanno avuto una forte eco tra i banchi di Montecitorio suscitando discussioni appassionate e niente affatto rituali. La politica e le istituzioni cercavano di essere il meno possibile autoreferenziali e chiuse in se stesse, e tentavano sempre un collegamento con la vita reale della società. Un’altra cosa che colpisce è il fatto che il dibattito in aula era il cuore della vita politica del Paese”.

“Qualcuno – ha concluso Boldrini – oggi potrebbe considerare questa pratica come una intrusione nella vita parlamentare del dibattito tra i partiti. Io penso invece che si sia trattato di una dimostrazione, da parte delle forze politiche, di alta considerazione nei confronti del Parlamento concepito come il centro nevralgico della vita democratica del Paese e come il luogo privilegiato del confronto e della discussione pubblica”. (askanews, 11 marzo 2015)